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CORONAVIRUS & VACANZE | Andremo al mare ? La parola all'esperto: "Il distanziamento sociale sarà la chiave di lettura"

21 / 04 / 2020

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Redazione

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L’avvocato Luigi Roma è componente del collegio legale nazionale di Federbalneari Italia. E’ stato componente del Collegio di tecnici che ha preso parte al tavolo interministeriale di lavoro sulla direttiva Bolkestein e le concessioni demaniali marittime istituito dal ministro del turismo Gian Marco Centinaio ed è consulente legale di Assobalneari Campania.
 
L’Assobalneari Campania, Presieduta dall’architetto Antonio Cecoro, è un’associazione di categoria del comparto balneare-turistico aderente al sistema Confimprese che opera lungo tutte le coste Campane e raccoglie oltre 500 imprese associate presso i tavoli governativi e tutti gli enti e/o le istituzioni a vario modo convolti nell'organizzazione e nella gestione del demanio marittimo. Coordina con le altre Confederazioni di categoria azioni politiche di rilievo nazionale a favore delle aziende turistiche balneari ed è un efficace mezzo di comunicazione per gli argomenti di prioritario interesse per la categoria.
 
Coordina azioni di promozione, concordate con le forze politiche e con gli organi di governo, ai fini del miglioramento dell’offerta turistico balneare.
 
L’associazione è promotrice di diversi progetti a tutela del mare e dell’ambiente, primo fra tutti il perseguimento dell’obiettivo di implementazione di un Sistema Integrato di Gestione dei Rifiuti prodotti negli stabilimenti balneari della costa domizio flegrea gestito in autonomia e con il conferimento diretto, mediante aziende autorizzate al trasporto dei rifiuti, presso impianti di selezione e riciclo, con la prospettiva di ottenere una percentuale di raccolta differenziata elevata: sicuramente oltre il 65% ma si punta a superare anche l’80%.
 
All’avvocato Roma abbiamo chiesto come sarà la prossima stagione balneare.
 
Intanto partiamo dalle proposte - esordisce l’avvocato Roma - le misure di contenimento poste in essere per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, impongono un comune sforzo teso a garantire la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.
Purtuttavia l’emergenza sanitaria già sta producendo effetti devastanti per l’intera economia nazionale e coinvolge in modo incisivo anche il settore del turismo marittimo e le attività degli stabilimenti balneari.
 
La Regione Campania, con i suoi 429 km di costa, rappresenta sotto questo profilo per l’intera filiera turistica regionale un fondamentale settore di sviluppo per l’economia della Regione.
 
Le migliaia di imprese concessionarie demaniali presenti sul territorio regionale contribuiscono con la loro attività alla tutela e al perseguimento di un interesse pubblico e a dare lavoro a migliaia di persone. Con il Presidente Antonio Cecoro abbiamo presentato delle proposte alla Regione Campania per fronteggiare l’emergenza in atto, soprattutto sotto due profili: cancellazione dell’addizionale regionale e stabilità del rapporto concessorio.
 
L’addizionale regionale determina in condizioni ordinarie una disparità di trattamento tra gli operatori del settore turistico balneare della Regione Campania con gli operatori delle altre Regioni Italiane, ancor più con quelle limitrofe e ciò, per le ragioni che seguono.
Basti pensare, a tal proposito, che sul canone demaniale marittimo statale dovuto:
 
1) la Regione Emilia Romagna ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 5%;
2) la Regione Liguria ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 10%;
3) la Regione Marche ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 10%;
4) la Regione Puglia ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 10%;
5) la Regione Lazio ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 15%;
6) la Regione Toscana ha applicato una maggiorazione dell’addizionale regionale pari al 25%.
 
Orbene è evidente che rispetto ad una offerta turistica maggiore, ben più articolata e consolidata nel sistema turistico nazionale, l’incidenza di aumento del canone demaniale marittimo, ricade direttamente sul costo dei servizi di spiaggia.
Ciò crea una concorrenza da parte delle altre regioni italiane, prim’ancora, tra quelle aree contigue della Regione Campania con le Regioni limitrofe interessate da tratti costieri senza soluzione di continuità e si pensi, a quello domitiano con quello sud pontino, non sopportabile per gli operatori del settore della Regione Campania.
 
Sulla stabilità del rapporto concessorio è stato richiesto alla Regione Campania di sollecitare i Comuni Costieri  all’applicazione della legge 145/2019 consentendo l’estensione della validità delle stesse per ulteriori 15 anni.
Se andremo in spiaggia?
 
Le dico come la penso. Il Presidente De Luca voleva farci votare a luglio vuole che ci vieti di andare mare? Scherzi a parte, il distanziamento sociale sarà la chiave di lettura della prossima Estate. Si attendono in ogni caso le indicazioni del governo di cui è la competenza in materia

 

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