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33 INDAGATI Fissata l'udienza preliminare per sindaco, consiglieri e imprenditori

25 / 01 / 2017

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Giuseppe Perrotta

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E’ stata fissata per il prossimo 1 marzo davanti al gup Minio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia ed altre 32 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indefinitiva di fatti di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica, concussione, finanziamento illecito ai partiti, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata ai danni dello Stato e abusi di ufficio. Il pubblico ministero Gerardina Cozzolino ha chiesto il processo per Pasquale De Lucia, 54 anni, (raggiunto pochi giorni fa da un’altra ordinanza di custodia cautelare), Rita Di Giunta, 41 anni di Castel Volturno, il dirigente del Comune di San Felice a Cancello Felice Auriemma, 66 anni residente ad Arienzo; Francesco Auriemma, 30 anni, residente ad Arienzo (figlio di Felice); Andrea De Lucia, 41 anni di San Felice a Cancello; Angelo Frasca, 40 anni di San Felice a Cancello; Giuseppe Bruno, 29 anni di San Felice a Cancello; Francesco Scarano, 61 anni, di Santa Maria a Vico, comandante della polizia municipale; Antonio Nuzzo, 53 anni di Santa Maria a Vico; Roberto Chersoni, 34 anni di San Felice a Cancello; Francesco Chersoni, 68 anni di San Felice a Cancello; Antonio Chersoni, 62 anni di San Felice a Cancello; Carlo Chersoni, 30 anni di San Felice a Cancello; Vincenzo Papa, 40 anni di San Felice a Cancello; Nicola Papa, 67 anni di San Felice a Cancello; Luigi Raffaele Perrotta, 58 anni di San Felice a Cancello; Giuseppe Perrotta, 56 anni di Santa Maria a Vico; Tommaso Fraiese, 55 anni di San Felice a Cancello (ex comandante della stazione dei carabinieri di Cancello); Anna Maria Immacolata De Luca, 56 anni di San Felice a Cancello, Michele Bergamo, 54 anni di Santa Maria a Vico; Andrea De Simone, 61 anni di San Felice a Cancello; Francesco Petrone, 48 anni di San Felice a Cancello; Clemente De Lucia, 39 anni di San Felice a Cancello; Agostino Piccirillo, 51 anni di Capodrise; Massimo Balsamo, 46 anni di Torre del Greco; Vincenzo De Luca, 50 anni di San Felice a Cancello; Antonio Basilicata, 53 anni di San Felice a Cancello; Antonio De Marco, 65 anni di San Marcellino; Annamaria Russo, 29 anni di San Felice a Cancello; Giuseppe De Rosa, 36 anni di San Felice a Cancello; Luigi Dragone 51 anni di Polvica.

Le investigazioni sono state avviate nel dicembre del 2013, in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale nella frazione Polvica di San Felice a Cancello, che danneggiò il vivaio di proprietà dell’aggiudicatario dei lavori di posizionamento di piante ornamentali nel paese, la ditta ‘Ever Green’ di Luigi Dragone. Le indagini hanno consentito di svelare una fitta rete di rapporti di natura criminale che coinvolgevano esponenti del mondo politico (titolari di cariche elettive e non solo), del settore amministrativo del Comune di San Felice e dell’imprenditoria privata. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Maddaloni, coordinate dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, lungo l’arco di 18 mesi. Sono stati riscontrati numerosi illeciti compiuti, negli ultimi anni, da esponenti politici e dirigenti dei settori strategici del Comune di San Felice (Settore Ecologia e Ufficio Tecnico e Lavori Pubblici) nella gestione delle gare d’appalto e nel rilascio di varie autorizzazioni amministrative (in particolare permessi a costruire). Sul versante imprenditoriale sono emerse diverse figure di soggetti operanti in vari settori (rifiuti, ristorazione, materiale elettrico, autolavaggio) qualificati, a pieno titolo, come “imprenditori collusi, figura determinante per la realizzazione del programma criminoso predisposto dal primo cittadino, consistente essenzialmente nell’acquisizione di consenso elettorale attraverso la commissione di una pluralità di reati, in particolare turbative d’asta, corruzione e illeciti edilizi”. 

 

 

 

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