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Cos’è il personal branding ?

06 / 11 / 2018

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Redazione

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Negli ultimi anni non si fa altro che parlare di personal branding, di creare il proprio marchio, investire su se stessi e costruirsi da soli un futuro. Facile a dirsi, bello sognare, ma in cosa consiste esattamente il personal branding? Possiamo definire il personal branding come la capacità di promuovere se stessi, suscitare interesse nelle persone e poi diventare appetibile per le aziende.

I social network sono un po’ i padrini del personal branding perché hanno permesso di avere visibilità e seguito, di far decollare carriere che in altri periodi storici ci avrebbero impiegato 10 anni ad attenere la stessa visibilità. Il personal branding è un mix di attitudini naturali e di strategie che si possono adottare per migliorare la propria comunicazione.

La cosa più importante è individuare il settore in cui vogliamo diventare dei leader, la cosa che ci caratterizza, che ci viene meglio e a cui possiamo e vogliamo dedicare anima e corpo. Il personal branding funziona se è fatto bene, se è credibile per chi ci incontra, ma anche se per noi è sostenibile, se ci viene naturale portare avanti determinate idee e progetti. Possiamo individuare due tipi di personal branding che però sono molto fluidi e interscambiabili.

Abbiamo il personal branding su un determinato progetto, cioè io persona uso la mia immagine, le mie competenze e la mia simpatia per promuovere il mio marchio, che può essere una linea beauty (come Clio Zammatteo di Clio Makeup o Cristina Fogazzi con i prodotti del suo brand L’Estetista Cinica). Un’altra strategia è diventare un’influencer, quindi puntare tutto su se stessi, diventare un punto di riferimento per una determinata nicchia di persone. In questo caso il personal branding delle influencer viene utilizzato dalle aziende per promuovere i loro prodotti o servizi come viaggi, profumi, alimenti, prodotti dietetici ecc.

Nessuno vieta a chi ha un proprio marchio da promuovere di collaborare con aziende con filosofie e mission affini per aumentare il proprio giro di affari e ampliare i propri follower. Il personal branding di successo deve essere fatto bene su tutti i livelli, deve suscitare affidabilità e sicurezza. Deve sapersi muovere tra i social network e il web, ma anche nella vita reale dove una buona presenza, un ufficio e dei bigliettini di visita contribuiscono a instaurare dei rapporti di fiducia che poi si traducono in lavoro.

I biglietti da visita possono sembrare superati di fronte a un profilo su Linkedin, ma non è così, perché denotano serietà, permettono di farsi ricordare, di essere tangibili e di non confondersi con le mille cose che ci passano davanti agli occhi sugli schermi dei nostri pc, smartphone e tablet.

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