Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

PD CONTRO PD | "Non accettiamo chi governa con i Salviniani"

15 / 09 / 2019

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Il Pd, i candidati 'amici della Lega' ed il giallo della segreteria: ecco il verbale della discordia I FOTO
„NonNNon si placano le polemiche interne al Partito Democratico sul caso degli aspiranti consiglieri provinciali che amministrano nei Comuni con la Lega. Dopo quella scatenata dall'ex deputata di Santa Maria Capua Vetere Camilla Sgambato e la risposta, della lista Democratici per Caserta che fa capo al consigliere regionale Gennaro Oliviero, è intervenuto nella vicenda anche Costantino Leuci di Piedimonte Matese.

“Le dichiarazioni rese alla stampa dal responsabile degli Enti Locali del Pd Caserta ed il comunicato diramato dalla lista Democratici per Caserta, in risposta alla giusta richiesta di chiarezza e rispetto per le regole avanzata dalla presidente provinciale Camilla Sgambato, componente della segreteria nazionale, sono il chiaro tentativo di condividere con tutti le responsabilità di scelte irrispettose verso chi lavora quotidianamente per la crescita del Pd e verso la sua comunità”, Dichiara Leuci, componente della segreteria provinciale del Partito Democratico di Caserta. 

Non ci interessano nomi e posizionamenti, la vera questione è il principio basilare da seguire: il Pd è o non è alternativo, a tutti i livelli, alla Lega e al centrodestra a trazione salviniana? È  o non è inopportuna la  presenza nelle liste di riferimento del PD di candidati che amministrano con leghisti ed esponenti del centrodestra?

Principio che abbiamo cercato di far valere anche nella segreteria del 5 settembre, come gli altri ben sanno e ricorderanno, quando abbiamo anche spiegato 1) che bisognava coinvolgere gli iscritti, ma c’è stato risposto che non c’era tempo; 2) che bisognava determinare bene i requisiti dei candidati da scegliere tra iscritti ed elettori alle primarie, e 3) che bisognava fare una sola lista per rafforzare il Pd.

Fortunatamente, a smentire chi vuol far passare il messaggio che tutto, ma proprio tutto, forzature comprese, sia stato condiviso dall’intera segreteria e dagli organi di vertice del partito, inclusa la presidente Camilla Sgambato (tra l’altro assente a quella riunione), è proprio il tenore di alcune frasi estrapolate dal  verbale della seduta di segreteria, laddove, recitano: ...dopo una vibrata e lunga discussione “in merito ai criteri utilizzabili per proporre o accettare le candidature nelle liste del Partito Democratico ....abbiamo utilizzato due liste per rispondere alle aspirazioni di più candidati oltre i sedici 

- Di accettare candidati iscritti/iscritte ed elettori/elettrici del Partito Democratico (art.2 dello Statuto)...

Ma, al di là, ripeto, di un documento soggetto ad interpretazioni soggettive, ciò che conta è il sacrosanto principio che chi vuole rappresentare i territori in seno ad un e te di secondo livello sotto la bandiera del Pd, non può, in quegli stessi territori, amministrare con la Lega”, conclude il componente della segreteria provinciale.

elezioni provinciali partito democratico aversa
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.