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La Cracking Art alla Reggia di Caserta: il giardino invaso dagli animali colorati

21 / 06 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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L'invasione è prevista per mercoledì mattina, quando il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori aprirà le porte agli animali colorati. E' la Cracking Art che varcherà i confini del palazzo vanvitelliano dove resterà fino agli ultimi giorni di agosto. 

Le opere (tutte in plastica riciclata) sono realizzate per inspirare a livello comunitario una conversazione circa l’importanza e l’impatto ambientale del riciclo, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell’indagine individuale e che si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana.

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte. L'appuntamento alla Reggia di Caserta è fissato per le ore 12: oltre a Felicori ci saranno gli artisti Alex Gangi e Kikko.

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