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Crollo al liceo, dopo 2 mesi lavori fermi. Genitori pronti ad incatenarsi

19 / 07 / 2016

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Redazione

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Un sit-in davanti al liceo Pizzi di Capua per sollecitare sindaco, prefetto e presidente della Provincia di Caserta ad evitare problemi per l'inizio del nuovo anno. E' questa l'azione decisa da un gruppo di genitori di studenti del liceo di Capua dove il 18 maggio scorso si è verificato il crollo del soffitto di un'aula al secondo piano. A distanza di due mesi, però, i lavori di messa in sicurezza e di ripristino  dello stabile non sono ancora iniziati, mettendo a serio rischio l'inizio dell'anno scolastico 2016/2017.  Il preside Carafa, sollecitato dai genitori, ha dichiarato di aver intrapreso ad oggi tutte le strade istituzionali possibili per risolvere il problema, ma il nodo sarebbe l'assenza di fondi a disposizione della Provincia di Caserta per poter finanziare l'intervento. Anche i genitori stanno cercando tutte le strade per permettere ai figli di rientrare a scuola in sicurezza. "Abbiamo inviato appelli al Ministero della Pubblica istruzione,  al presidente del Consiglio, al prefetto, al vice presidente del consiglio, al presidente della Regione Campania ed al presidente della Provincia. Inoltre ci siamo autoconvocati per mercoledì 20 luglio alle ore 10 davanti al Pizzi di Capua per accendere i riflettori sull'inadempienza delle istituzioni preposte a garantire una scuola sicura per i nostri ragazzi". I genitori minacciano anche azioni forti, dichiarandosi pronti ad incatenarsi davanti ai cancelli dell'istituto.

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