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De Filippo convoca le "truppe cammellate". Fiato sul collo in Consiglio Comunale

23 / 07 / 2017

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Redazione

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Sarà un Consiglio Comunale infuocato Giovedì alle 18:00. De Filippo ha già convocato le "truppe cammellate" per "mettere pressione" ai consiglieri di opposizione, affinchè possano accettare un Governo condiviso della Città.

"Cittadini vi aspettiamo, stateci vicini", è un segnale chiaro, seppur in codice, lanciato all' oposizione, per avvisarli che avranno il fiato sul collo dalle gente che assisterà al Consiglio Comunale.

Tra i presenti, sicuramente una pattuglia di mamme coraggio, Descamisados, e Rivoluzionari Guevaristi provenienti dalla disagiata periferia. Il Beppe Grillo maddalonese, grida al complotto orchestrato da Razzano che vuole boicottare l'agibilità politica della futura Giunta pur di determinare lo scioglimento immediato dell'Amministrazione e consegnare nuovamente Maddaloni per un altro anno almeno ad un commissario.

Giovedì è vicino, vedremo ancora quali saranno le mosse di De Filippo e le contromosse della spaventata opposizione. Forze dell' ordine in allerta.

 

Questo il proclama lanciato da De Filippo su Facebook:

Buongiorno Maddalonesi, ho atteso qualche giorno prima di scrivere questo post sperando di ricevere qualche segnale di ragionevolezza che non c'è stato. Giovedì mattina ho incontrato i tre consiglieri comunali candidati alla carica di sindaco alle ultime elezioni, Luigi Bove, Giulio Carfora e Giuseppe Razzano, per discutere della possibilità di affrontare velocemente e concretamente le emergenze che tengono in ginocchio la nostra Maddaloni, amministrando insieme. Ho chiesto chiaramente e ufficialmente a Bove, Carfora e Razzano di entrare a far parte della Giunta che andrò da qui a qualche giorno a nominare per costruire un Governo di Salute Pubblica. Nessuno dei tre ha voluto aderire a questa mia proposta ma con posizioni differenti. Mentre Carfora ha affermato di non potere per vincoli statutari e di essere pronto lealmente a valutare l'operato dell'amministrazione atto per atto, e il consigliere Bove ha mostrato una disponibilità a dialogare correttamente senza pregiudizi, l'aspirante sindaco del centrosinistra Razzano ha alzato un muro di cemento armato, fissando condizioni inaccettabili per boicottare l'agibilità politica della futura Giunta pur di determinare lo scioglimento immediato dell'Amministrazione e consegnare nuovamente Maddaloni per un altro anno almeno ad un commissario. Qui non c'è tempo da perdere, questa Città va ripulita, rimessa in sesto e in moto. Continuerò a lavorare senza sosta come dal primo giorno in cui sono stato proclamato in attesa di presentare la squadra di assessori che mi affiancherà in consiglio comunale. Una squadra costruita sulle competenze, sulle capacità e l'esperienze. Ho un debito morale con Maddaloni e i Maddalonesi per avermi accordato la loro fiducia al ballottaggio. Nessuno può pensare di fermare il cambiamento che stiamo determinando visibilmente già in questi giorni. Non cederò a nessun ricatto per salvare la mia poltrona. Lo dico qui e lo ribadirò giovedì 27 dalle ore 18 nella sala Iorio della Biblioteca comunale di via San Francesco d'Assisi (la sede dell'ex liceo classico G.Bruno) nel primo consiglio comunale. Se gli altri non vorranno consentircelo si assumeranno le loro responsabilità davanti alla Città. Io ho assunto le mie e lo farò fino all'ultimo istante in cui avrò l'onore di rappresentare la mia Città. Cittadini vi aspettiamo, stateci viciniMaddalonicambia anche con il vostro protagonismo e la vostra partecipazione, non vi deluderemo. Viva Maddaloni, viva i Maddalonesi.

de filippo razzano maddaloni
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