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E' DISASTRO AMBIENTALE | Una nube tossica ha invaso intere città. Ricaduta di polveri e ceneri di diossina

25 / 07 / 2018

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Redazione

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Un imponente incendio è scoppiato intorno alle 13 presso la ditta ‘Di Gennaro’, sita nella zona industriale di Pascarola a Caivano. Una nube nera altissima si è alzata in cielo, ben visibile da diversi comuni del casertano, dal Capoluogo a Marcianise, fino a San Nicola, San Marco Evangelista e l’agro aversano.

La società interessata dal rogo lavora nell'ambito del trattameno rifiuti, in particolare carta e plastica. Sul posto sono giunti  vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta con 4 autobotti, i carabinieri e il personale dell’Arpac. Gli addetti Il personale dello stabilimento con bobcat e camion stanno spostando materiale e auto per evitare che le fiamme prendano più forza,

"Ho allertato l'assessore regionale all'ambiente Fulvio Bonavitacola e l'Arpac - dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - che si è già recata sul posto. Il rischio è di un nuovo disastro ambientale è altissima e anche la possibilità che si tratti di un incendio di natura dolosa. Per questo chiediamo subito alla magistratura di intervenire per capire cosa può aver generato un simile rogo che ha generato una colonna di fumo altissimo e nero che rende l’aria irrespirabile a distanza di chilometri. Si tratta di una nuova tragedia ambientale che segue a poca distanza quella di San Vitaliano e che pone domande inquietanti sui sistemi di sicurezza di questi impianti che lavorano i rifiuti".

Sulla vicenda sono intervenuti anche Stefano Ciafani e Mariateresa Imparato, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente, che hanno avanzato dubbi sui recenti roghi negli impianti di rifiuti: “Un incendio è un incendio, due incendi sono una coincidenza, ma tre incendi fanno una prova. C’è puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che nell’ultima settimana stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania. È evidente che qualcosa non torna, da tempo guardiamo con crescente preoccupazione questa strana suscettibilità al fuoco che colpisce le imprese che lavorano nel settore dei rifiuti nella nostra regione. È necessario uno sforzo ulteriore da parte dell’autorità giudiziaria e di controllo per comprendere se esiste un filo conduttore tra tutti questi casi che sta scatenando una nuova guerra dei rifiuti. Ora è importante dare in tempi brevi risposte certe e rassicurazioni per la salute dei cittadini dei territori coinvolti dalla nube. Un capannone che prende fuoco, lascia tappeti di cenere e rifiuti non più riciclabili e le acque utilizzate per lo spegnimento contaminano terreni e falde acquifere, causando un inquinamento che dovrà essere bonificato. Bisogna fare al più presto chiarezza e qualora emergessero sospetti sull’origine dolosa di questi incendi, chiediamo alla magistratura e alle forze dell’ordine di applicare i nuovi delitti ambientali del codice penale, inseriti grazie alla legge sugli ecoreati”.

 

de gennaro incendio
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