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Del gaudio in carcere, Capacchione&co: “Un fallimento drammatico. Ora tocca al Pd”

14 / 07 / 2015

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Redazione

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“Le notizie diffuse questa mattina, relative ad un’ennesima inchiesta che coinvolge esponenti di rilievo della politica cittadina e provinciale, gettano Caserta in un ulteriore terremoto politico-giudiziario che fa seguito alle note vicende dell’Azienda Ospedaliera della città e dell’ASL. Si respira sempre più evidentemente un clima di sconforto e di preoccupazione circa le sorti della nostra comunità cittadina e della nostra provincia”. Lo dichiarano in una nota i membri di Rifare l’Italia – Caserta, in merito agli arresti di questa mattina che vedono in cella anche l'ex sindaco Pio Del Gaudio. “Senza entrare, ovviamente, nel merito delle vicende oggetto di indagine da parte delle autorità giudiziarie – continuano - non è possibile esimersi da alcune valutazioni di ordine politico. Innanzitutto sempre più si delinea un quadro di infiltrazione camorristica diffusa ed invadente della vita amministrativa e politica, che getta una luce preoccupante rispetto alla gestione della cosa pubblica. Da questa considerazione ne deriva la non più rinviabile necessità di un’attenzione ed un’analisi di questi fenomeni, a partire dalle stesse forze politiche. Il fallimento drammatico dell’esperienza di centrodestra dell’ amministrazione Del Gaudio è un dato ormai acclarato. Le vicende di queste ore ne rappresentano, purtroppo, solo una dolorosa conferma. Dolorosa anche per il danno subito dall’intera Città. Fallimento che però è stato ed è innanzitutto di proposta e capacità politica ed amministrativa. Caserta, e la sua provincia, meritano altro e l’impegno di tutte le forze sane deve andare esattamente nella direzione di un profondo e radicale cambiamento. Caserta deve riscoprire nella accezione migliore un senso di sana appartenenza e di buona politica. Il PD non può e non deve sfuggire a questo impegno. Anzi ne deve essere protagonista sapendo proporre un modello innovativo e trasparente di gestione del pubblico interesse. Facendo anche, dove necessario, autocritica. Ad esempio ripartendo dalla vicenda ASI che, sempre senza entrare nel merito delle questioni che interessano alcune personalità, ancor più oggi è evidente vada affrontata politicamente disconoscendo gli accordi realizzati mesi orsono, accordi che hanno visto protagonisti alcuni attori delle vicende odierne. Il nostro impegno va in questa direzione perché riteniamo che il Partito Democratico di Caserta debba dare un messaggio chiaro e definitivo di rottura con logiche ormai superate e inutili. Va, quindi, nella direzione della costruzione di una proposta per la Città fondata su trasparenza, capacità ed impegno, consapevoli che il lavoro da fare è moltissimo per risollevare le sorti di Caserta e della intera provincia”.

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