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I detenuti del carcere di Arienzo leggono tutti i nomi delle vittime delle mafie nella giornata della legalità

21 / 03 / 2017

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Redazione

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La Casa Circondariale di Arienzo ha aderito alla giornata nazionale per la legalità di Libera, l’associazione di Don Ciotti. Nella mattinata del 21 marzo il Presidio di Libera Valle di Suessola ha organizzato presso l’Istituto di Arienzo la lettura dei nomi di tutte le vittime delle mafie. L’evento è stato possibile grazie alla disponibilità del direttore Mariarosaria Casburo e del direttore aggiunto Marianna Adanti che sono sempre aperti alle iniziative per sensibilizzare i detenuti sulla tematica della legalità. I detenuti lettori sono stati coinvolti dalla maestra Anna Carfora e dal corpo docente del carcere, le insegnanti Monia Bilancia, Antonella Olivadese e Orsola Pinto, grazie alla disponibilità del preside Raffaele Cavaliere. Grande emozione c’è stata quando il Commissario Francesco Serpico ha chiesto a tutti i detenuti presenti nella sala polivalente un minuto di raccoglimento per ricordare Don Peppino Diana.  Il 21 marzo è il primo giorno di primavera, data scelta da Libera per celebrare la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Significativo è stata la lettura dei detenuti del carcere di Arienzo, che con il loro disponibilità si sono trasformati in testimoni della legalità. Qualche anno fa, gli stessi detenuti del carcere di Arienzo parteciparono ad un progetto con la messa in scena di uno spettacolo teatrale dedicato a Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra.  Libera ringrazia anche gli educatori sempre impegnati a promuovere le attività di volontariato all’interno del carcere di Arienzo: Mariarosaria Romano, Francesca Pacelli e Milena Marchese. L’evento si è concluso con la donazione della bandiera di Libera al Carcere, consegnata al commissario.

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