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DISASTRI AMBIENTALI | Mani assassine dietro gli incendi: c'è una strategia criminale. Siamo sotto attacco

02 / 11 / 2018

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Redazione

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Un altro incendio, un altro disastro ambientale. Ieri sera è andato in fiamme  un capannone nello stabilimento di tritovagliatura ed Imballaggio rifiuti (Stir) di Santa Maria Capua Vetere. In fumo è andato il materiale già selezionato da trasportare nell’inceneritore di Acerra. L’allarme è scattato intorno alle 20. Sono state due signore che fungono da guardiani al sito gestito dalla Gisec, la società della Provincia di Caserta che gestisce lo Stir, a dare l’allarme dopo aver sentito odore acre di fumo.

Una delle due guardiane si è recata sul posto da dove proveniva il fumo e si è resa conto che c’era un incendio in corso. I vigili del fuoco di vari distaccamenti della provincia di Caserta sono arrivati poco dopo. Nello Stir sono arrivati anche  i vigili urbani di Santa Maia Capua Vetere e alcuni amministratori comunali, il consigliere regionale del Pd, Stefano Graziano, e il portavoce del Movimento Cinque Stelle al Senato, Agostino Santillo, per rendersi conto da vicino di cosa stava bruciando. Il fumo ha presto invaso tutta la zona circostante, soprattutto le prime case dell’abitato di Santa Maria Capua Vetere e parte del Comune di Marcianise. L’incendio è ancora da domare. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte  e sono ancora sul posto per tenere sotto controllo eventuali focolai. La pioggia di questa mattina sta aiutando 

Ormai siamo di fronte ad un disastro ambientale senza precedenti. Il 26 ottobre scorso era andata in fumo anche un’azienda di Marcianise che tratta rifiuti, la Lea srl, che in linea d’aria dista solo qualche chilometro dallo Stir di Santa Maria Capua Vetere. A fine settembre un altro incendio si era sviluppato  nella zona industriale di Pastorano. Il  23 agosto scorso era toccato allo Stir di Casalduni. Il 25 luglio invece un altro incendio si  è sviluppato alla Di Gennaro di Caivano. Il primo luglio un altro incendio era scoppiato nel cortile della Ecologia Bruscino di San Vitaliano. Ancor prima era toccato alla Ilside di Bellona. Di questo passo non è difficile prevedere che gli incendi non finiranno.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa martedì scorso in Prefettura a Caserta aveva ribadito che  i prefetti stanno formando una banca dati di tutti i siti  a rischio. Ma di fronte a quella che sembra una strategia mirata, con una regia unica, tesa ad incendiare i rifiuti per creare una nuova emergenza, non basta il solo monitoraggio dei siti. Il ministro dell’Ambiente ne sembra consapevole. Appena saputa della notizia dell’incendio allo Stir di Santa Maria Capua Vetere, ha scritto un post sulla sua pagina Facebook.

 “Siamo sotto attacco. Il territorio lo è. Tutti noi cittadini lo siamo – ha scritto il Ministro -  un altro incendio, sempre più grande, sempre nello stesso territorio.  E sempre in un impianto di stoccaggio di rifiuti. Quello che abbiamo ipotizzato e che abbiamo cercato di fermare mettendo i siti in una lista ad hoc, di siti sensibili, presso le prefetture, come sorvegliati speciali, ecco non basta.  C'è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell'Ambiente scenda in campo, come ha fatto dal primo giorno e continuerà a fare ogni giorno, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione. 

Questi criminali  - ha aggiunto Costa - incendiano per costringerci a una nuova emergenza ... vogliono inginocchiare lo Stato. Ma noi non torniamo indietro e li vogliamo vedere marcire in carcere.  Lo Stato siamo noi ... loro sono solo lo scarto della criminalità. Avvelenano il territorio, e i concittadini, per i loro sporchi affari.  Faremo sentire tutta la nostra forza. Carabinieri, indagini serrate, anche l'esercito se necessario: bisogna presidiare il territorio, far sentire alla criminalità organizzata i muscoli dello Stato, non lasciare soli i cittadini, mai. Tutto il governo – conclude il Ministro dell’Ambiente -  deve essere presente in Terra dei Fuochi, e tutto il governo sarà presente. Non siete soli. Non lo sarete mai”.

Il ministro dell'Ambiente alle ore 10:30 effettuerà un sopralluogo presso lo Stir. Alle ore 13:00 parteciperà al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza presso gli uffici della Prefettura di Caserta, al quale prenderà parte anche la Regione, per fare il punto della situazione su questa nuova escalation criminale sul fronte dei rifiuti.

Sull disastro interviene anche il Presidente della Provincia e sindaco di Piagnataro Maggiore Giorgio Magliocca: "La cosa che più mi preoccupa non è solo l' emergenza ambientale, l'ennesima purtroppo, alla quale far fronte. Ciò che lascia inquieti è la strategia eversiva messa in piedi per mandare in crisi un sistema già fragile.

È assolutamente sospetto, quindi, che l'incendio allo STIR di Santa Maria Capua Vetere sia avvenuto a 48 ore dal decreto con il quale ho disposto l'aggiornamento del PTCP per la individuazione dei siti non idonei della nostra provincia dove realizzare nuovi impianti.
Nel Decreto 196 chiedevo anche alla Regione, nelle more dell'aggiornamento, di sospendere per 6 mesi tutti gli iter autorizzativi per la realizzazioni di nuovi impianti.
Farò in modo che queste mie considerazioni saranno discusse questa mattina in occasione comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza a cui parteciperà anche il Ministro Sergio Costa e l'assessore regionale"

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