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DISSESTO BIS | Del Gaudio: "E' un' invenzione dell' Amministrazione Marino per favorire pochi ricchi a danno di tutta la città"

22 / 04 / 2018

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Redazione

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Sulla tragica vicenda del dissesto Bis del Comune di Caserta, interviene a gamba tesa l' ex Sindaco di caserta Pio Del Gaudio: lanciando delle accuse di 'favoritismo' per di alcuni fornitori del Comune.

"Cari amici. Ho visto con quanta attenzione state seguendo la vicenda del bilancio comunale della città di Caserta. Ho studiato con impegno gli atti e sono letteralmente scandalizzato dalla spregiudicatezza dell'amministrazione che, prendendo in giro tutti, vuol far passare come un obbligo la dichiarazione del dissesto bis.

Ebbene il dissesto bis non esiste nel TUEL (testo unico degli enti locali). E' un invenzione dell'amministrazione che dall' inizio del proprio mandato ha avuto come unico obiettivo quello di pagare i creditori del comune non al 40%(come feci io rimettendoci anche 25.000 euro a titolo personale) ma al 60% a danno dei casertani.
X questo non hanno mai chiuso il primo dissesto come per legge.
Infatti in questo caso, chiudendo il primo dissesto, i fornitori che non avrebbero accettato il 40% dei loro crediti(con decurtazione del 60%) avrebbero potuto solo fare causa al comune con il conseguente rischio di perdere tutto ed anche il 40% offerto.

In tal senso, ricorderete, l'amm.ne ha fatto di tutto nei numerosi viaggi romani negli anni ,x farsi fare una norma ad hoc x arrivare al 60%.non ci sono riusciti .ed allora cosa fanno ?si fanno fare una relazione dei revisori che invitano a dichiarare il secondo dissesto.
Poi scrivono al ministero degli interni dicendo che il secondo dissesto è inevitabile .ma il ministero non risponde dicendo di dichiarare un nuovo dissesto ma cita solo le norme e fa riferimento solo ad un eventuale azione della prefettura.
La corte dei conti, tra l'altro, nell'ultima sentenza contesta il riequilibrio votato dall'amministrazione Marino , ma non dice di dichiarare dissesto bis .
Dice solo di modificare il riequilibrio. Domanda? perché' non presentano un nuovo riequilibrio? perché' non chiudono il primo dissesto perché si inventano un nuovo dissesto bis non previsto da nessuna norma del TUEL? Risposta: 
Perché solo con un nuovo dissesto si rimettono in gioco tutti i creditori dando agli stessi di nuovo la speranza di recuperare non il 40% ma il 60% del loro credito....ovviamente a danno della città.
Riflessione....andate a vedere chi sono i creditori dell'ente capirete, basta chiederlo alla OSL( i prefetti che governano le procedure del dissesto) partendo dalla delibera n.44 del 2014 che determina la massa passiva dell'ente. Potrete notare che dei 137.000.000 milioni di euro di debiti del dissesto il 90% vengono dai lavori pubblici anni 1997 - 2005. In sostanza si dichiara un nuovo dissesto inventando bugie dicendo ai creditori, quelli ricchi ed influenti, troveremo la forma di darvi molto di più di quello che voleva darvi x legge(il 40%) del gaudio .
Nulla di illegale. Tutto legittimo. Ma perché dire inesattezze ai casertani? Ripeto il dissesto bis non è previsto dalle norme.

E' inventato e non chiesto da nessuno (corte dei conti, ministero interni , prefettura ecc.) 
Il TUEL prevede un' unica procedura di dissesto quella dell'art. 244 che si applica solo, come feci io, quando, a causa dei debiti, non si può garantire il pagamento dei servizi pubblici essenziali( stipendi, luce, gas) ed oggi la situazione non è questa.

Saremo l’unico comune d' Italia che, senza chiudere il primo dissesto, dichiara già il secondo. Pazzesco. Chiudano il primo dissesto e stop. Solo così la città riparte.

Il secondo dissesto è una tragica invenzione casertana per favorire pochi ricchi a danno di tutta la città.

dissesto bis pio del gaudio carlo marino
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