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Divorzio breve, Eurispes: favorevole l`82,2% degli italiani

13 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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L'82,2% degli italiani è favorevole al divorzio breve, percentuale che sale tra i giovanissimi al 92%, più restii invece gli anziani, tra i 65 anni ed oltre i favorevoli sono il 71,1%. Percentuali diverse anche in relazione al titolo di studio: favorevoli l'83,7% dei diplomati e l'85,5% dei laureati, il 74,5% di chi non ha titolo di studio o solo licenza elementare e il 75,6% di chi ha la licenza media. E conta anche l'orientamento politico: a sinistra e tra quelli che non si riconoscono in nessun orientamento favorevoli all'introduzione del divorzio breve sono rispettivamente l'88,9% e l'87,9%, seguiti con breve scarto dalle persone di centro-sinistra, 85,6%). La percentuale scende tra gli intervistati di centro-destra, 77,8%, e, ancor più, quelli di destra, 69,4%, e quelli di centro, 62,3%. E' il quadro che emerge dal rapporto "Il divorzio breve. L`opinione degli italiani", realizzato dall`Osservatorio permanente sulle famiglie, diretto dall`avvocato Andrea Catizone, con dati 2012 prodotti dall`Eurispes. L'Eurispes ha intervistato infatti sull'argomento un campione rappresentativo degli italiani. Chiamati ad esprimersi sull'introduzione del divorzio breve - ottenibile in un anno, in assenza di figli - gli italiani si dichiarano favorevoli nella larghissima maggioranza dei casi: 82,2%. Ad essere contrario è invece il 15,8% degli intervistati, "le cui remore sono probabilmente ascrivibili al credere profondamente nell'indissolubilità del vincolo matrimoniale e al ritenere che abbassando le 'barriere all'uscita del legame che regola la vita di una coppia sposata si possa portare le persone ad affrontare con più leggerezza questo passo"
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