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RACCONTO CHOC | Parla l'ex fidanzata di don Michele Barone: "Sacrestia a luci rosse e riciclaggio di denaro falso"

10 / 01 / 2019

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Redazione

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L’ex compagna di Don Michele Barone, accusato di maltrattamenti su una minorenne e abusi sessuali dopo l’inchiesta di Gaetano Pecoraro, parla delle minacce dalla camorra e dei legami tra il prete e le organizzazioni di riciclaggio di denaro durante il processo contro il sacerdote.

Sul tetto del tempio col cellulare per far sentire alla sua amata il vento forte che soffia in cima al santuario e farle capire che, se lei lo avesse lasciato, si sarebbe buttato di sotto. Era pronto a tutto, per lei, la sua amata, anche a fare follie. Finanche a togliersi la vita. In amore, si sa, tutto è concesso e in una relazione appassionata spesso si perde il controllo. 

La ragazza ha confermato la relazione consensuale. Ha riferito che il prete le prometteva che avrebbe lasciato la toga, ma dopo mesi non abbandonò la vita sacerdotale e racconta come quella del prete era una sagrestia a luci rosse, perché è qui che si consumavano i rapporti sessuali tra lui e l’ex compagna e come siano poi intervenuti i genitori di Don Barone per dissuaderlo dal proseguire quella relazione clandestina. Sempre per lo stesso motivo, la donna sarebbe stata minacciata da esponenti vicini alla criminalità organizzata.

In realtà la relazione è finita a causa delle troppe donne che giravano attorno alla tunica di don Barone. Ma i nuovi dettagli emersi non riguardano solo la sua vita sentimentale. L’ex compagna ha accusato il sacerdote di essere coinvolto in alcuni giri di soldi falsi finalizzati al riciclaggio e di avere contatti con ricettatoridediti alla vendita di oggetti rubati.

La difesa ha rispedito alla mittente le accuse spiegando che è tutto frutto della mente della donna. Don Barone si trova agli arresti da febbraio, quando de Le Iene, con il primo servizio dell’inchiesta di Gaetano Pecoraro, hanno raccolto la testimonianza di Arianna, sorella della 13enne Giada (i nomi sono di fantasia).

La ragazza ci ha raccontato di come i suoi genitori, per curare una reazione psicosomatica della sorellina, l'avevano portata da don Barone, che le avrebbe fatto interrompere le cure sottoponendola a violenti esorcismi, durante i quali la piccola sarebbe stata maltrattata. Don Barone era finito spesso in tv per parlare proprio di esorcismi e di apparizioni miracolose. Pochi giorni il nostro primo servizio è stato arrestato con l’accusa di violenze sessuali durante i riti di esorcismo.

Come abbiamo raccontato poi nel secondo servizio di Gaetano Pecoraro, ci sarebbero infatti altri episodi di maltrattamenti (pugni in bocca a una bambina, con fronte sbattuta poi in terra e piedi a schiacciarle la testa) e, appunto, abusi sessuali del prete. Palpeggiamenti, rapporti orali, e non solo. Dopo il nostro intervento, intanto, la piccola Giada è stata allontanata dai genitori e ha cominciato a stare meglio, riprendendo a mangiare.

Guarda qui sotto tutti i servizi e gli articoli dedicati a questo caso

 

 

 

 

 
 
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