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SCANDALO ESORCISMI | Don Michele, pressing su Moggi: ​«Devi restituirmi subito i soldi»

19 / 03 / 2018

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Redazione

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Che la strada degli esorcismi da Casapesenna a Roma fosse più corta di quanto geograficamente sia, lo si era capito nel momento in cui le indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere si sono spostate dal Tempio mariano casertano al Santuario capitolino del Divino Amore. Non era chiaro, però, perché i pm si fossero presi la briga di convocare Luciano Moggi che con don Michele Barone avrebbe fatto amicizia proprio al Divino Amore. Del legame tra l'ex direttore generale della Juventus e il sacerdote sembrano esserci tracce di lunga data ma, allo stesso tempo, apparentemente prive di aspetti che potessero solleticare un qualche interesse giudiziario.

Invece, dalle intercettazioni di recente depositate, si è appreso che, mentre era controllato dalle cimici della squadra mobile, don Barone chiamò più volte Moggi per chiedergli del denaro. Anzi, per esigere l'estinzione di un debito. Soldi, dunque, che secondo l'ufficio inquirente diretto dal procuratore Maria Antonietta Troncone, il prete avrebbe prestato all'ex dg della Juve e che intendeva recuperare. Una somma non quantificata che - sempre secondo la Procura - Michele Barone riuscì a recuperare nel corso di un incontro nella casa napoletana di Luciano Moggi. Una vicenda perlomeno sorprendente che naturalmente non cambia la posizione dell'ex dirigente di calcio che non è indagato. E che infatti, venerdì, è stato sentito dai pm come persona informata sui fatti. In quella circostanza, alla luce delle intercettazioni depositate, probabilmente a Moggi è stato chiesto di spiegare a che titolo Barone pretendesse la restituzione di quel denaro. Il verbale di interrogatorio è naturalmente ancora segretato, ma sicuramente Moggi avrà fornito una spiegazione ai magistrati.

 

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