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Donna trovata crocifissa sotto il cavalcavia della A1

05 / 05 / 2014

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Redazione

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 Donna uccisa e trovata come se fosse crocifissa a una sbarra, in via del Cimitero di Ugnano, una strada alla periferia di Firenze. Secondo gli investigatori il modo in cui la donna è stata legata, la crocifissione, è casuale e chi lo ha fatto non aveva in mente alcun fine 'simbolico'.
L'ipotesi che stanno seguendo gli investigatori è quella di un maniaco. Che possa trattarsi di un maniaco gli investigatori lo deducono anche dalle condizioni in cui e' stata trovata la vittima.  La vittima è stata identificatta: si tratta una romena di 26 anni - Andrea Cristina Zamfir - che non avrebbe segnalazioni per prostituzione.  La donna è  stata trovata nuda, indossava soltanto un paio di scarpe da tennis e dei calzini. La donna sarebbe morta intorno a mezzanotte.   L'inchiesta e' coordinata dal pm  Paolo Canessa - lo stesso che coordino' le indagini sugli omicidi del cosiddetto mostro di Firenze: otto coppiette uccise nel Fiorentino fra il 1968 e il 1985 - in quanto pm di turno al momento della scoperta del cadavere, stamani.  L'indagine  sara', con ogniprobabilita', l'ultima a Firenze per il pm Paolo Canessa  Entro l'estate, infatti, Canessa si trasferira' a Pistoia, dove sara' procuratore capo. In questa sua ultima indagine pare comparire la figura di un manico che avrebbe seviziato la donna, una prostituta, uccidendola e legandola a una sbarra.   
 
In base a quanto emerso dai primi accertamenti non è escluso che la donna sia stata legata e seviziata sessualmente e che poi sia stata abbandonata in quelle condizioni e che sia morta successivamente da sola. Lo dimostrerebbero le ecchimosi sulle braccia all'altezza dello scotch che la teneva legata, che testimonierebbero una ricerca disperata di liberarsi.
Riguardo il movente dell'omicidio, gli investigatori si limitano a parlare di ''una ragazza sbandata, che ha fatto un brutto incontro''. Le indagini mirano anche ad accertare se ci sia un legame con l'episodio di un anno fa quando una prostituta fu trovata, viva, anche lei legata nello stesso luogo dopo essere stata violentata e rapinata.
L'allarme è stato dato in mattinata da un uomo che era uscito di casa per andare a fare un giro in bicicletta e, secondo quanto racconta, il corpo della donna è nudo, legato "a braccia larghe come se fosse crocifissa". La donna viene descritta come giovane, tra i 20 e i 30 anni, di carnagione bianca e i suoi vestiti sono stati ritrovati a circa un chilometro di distanza dal cadavere. Indosso aveva solo le scarpe.
La sbarra alla quale sono stati legati i polsi della vittima con del nastro adesivo da pacchi, è a pochi centimetri da terra e serve a interrompere la strada: in quel punto la via asfaltata termina e vicino ci sono alcune abitazioni, villette o case a due piani, prima che comincino campi e terreni incolti e, quindi il cavalcavia della A1. Sul posto gli investigatori della polizia. 
La zona, molto degradata secondo quanto detto dai residenti che per questo hanno anche presentato alcuni esposti alle autorità, è quella al confine tra Firenze e Scandicci, alla periferia ovest del capoluogo toscano.
Sempre nelle vicinanze, nel marzo del 2013, fu scoperto il corpo di una donna, in condizioni simili, ma viva. Si trattava di una prostituta violentata e rapinata: anche allora la donna era stata legata alla sbarra. A ricordare l'episodio è una donna che vive nei pressi e che la notte scorsa ha sentito dei lamenti indistinti, ma non è uscita da casa poiché era sola e la zona, ha detto, è spesso frequentata da prostitute e tossicodipendenti.
La prostituta, una donna italiana di 46 anni, denunciò di essere stata immobilizzata, violentata e rapinata della borsa da un cliente, proprio nella stessa strada, in via del Cimitero di Ugnano, nei pressi del cavalcavia sotto l'autostrada A1. All'arrivo dei carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni residenti allarmati dalle sue grida, la donna era a terra, nuda, i polsi legati con dei lacci a una transenna spartitraffico. Era stata avvicinata dal cliente in via di Novoli, alla periferia nord della città, poi convinta a salire sulla sua auto.
 
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