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Donne uccise in villa a Castel Volturno, il Riesame: `Non ci sono prove schiaccianti contro Belmonte`

29 / 12 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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C'e' ''assoluta incertezza'' sulle cause della morte di Elisabetta Grande e Maria Belmonte, madre e figlia scomparse nel 2004 i cui resti sono stati trovati nelle scorse settimane nella loro villetta di Castel Volturno dopo un appello della trasmissione ''Chi l'ha visto?''. Di conseguenza, l'ipotesi che siano state uccise e' solo ''una delle plurime spiegazioni'' dell'accaduto, ''tutte al momento egualmente plausibili''. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha reso note le motivazioni dell'ordinanza con cui il 7 dicembre scorso il dottor Domenico Belmonte, accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere, e' stato scarcerato. Per i componenti dell'VIII sezione, collegio A (presidente Marcello Rescigno, giudici Daniela Cortucci e Carmela Iorio) nei confronti dell'indagato non sussistono i gravi indizi di colpevolezza. Il Tribunale ha accolto dunque in pieno le tesi dei difensori di Belmonte, avvocati Carlo De Stavola e Rocco Trombetti. Ieri, intanto, nella villetta di Castel Volturno si e' svolto il sopralluogo del professor Francesco Introna, il perito nominato nelle scorse settimane dalla Procura, e dai suoi collaboratori dell'Universita' di Bari. Per sei ore, dalle 9 alle 15, gli esperti - tra i quali c'e' anche un entomologo - hanno esaminato l'intercapedine nella quale sono stati rinvenuti i corpi delle due donne, il giardino e l'abitazione. Erano presenti anche il pm Silvio Marco Guarriello, titolare dell'inchiesta, l'avvocato Trombetti ed il perito della difesa Maurizio Saliva. I risultati degli accertamenti si conosceranno tra 90 giorni.

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