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Dopo 5 mesi l’amianto sequestrato ancora l. La denuncia di Bove dei Radicali

22 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Era lo scorso 30 marzo quando la Polizia Municipale di Caserta, guidata dal comandante Alberto Negro; accertò la presenza di numerose lastre di eternit, probabilmente proveniente da uno stesso cantiere edile.La scoperta venne fatta lungo via Giulia, arteria provinciale che da località Centurano sale lungo la collina dove sono ubicati i santuari dedicati a Santa Lucia e San Michele Arcangelo e inoltre nella  zona sono attive alcune cave e un impianto di calcestruzzo.La Polizia Municipale, individuò ben 17 diversi cumuli abusivi, che vennero immediatamente transennati e segnalati alla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Ce).Dopo ben cinque mesi da quel ritrovamento le lastre di eternit sono ancora sul posto, soggette al degrado, conseguenza del tempo e degli agenti atmosferici. Nei giorni scorsi i militanti dell'Associazione “Legalità & Trasparenza”- Radicali Caserta, si sono recati sul posto e hanno realizzato un video, che è visibile sul sito web radicalicaserta.com, che documenta la situazione attuale.Ad intervenire è Luca Bove, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani: “Lungo l'arteria provinciale di Via Giulia, abbiamo trovato una situazione davvero molto critica, abbiamo avuto modo di costatare che le lastre di eternit sono abbandonate lungo il ciglio della strada; il materiale edile dell'eternit, è un materiale composto dall'amianto che è un minerale molto dannoso, per l'ambiente e per la salute; questo minerale diventa ancora più pericoloso quando si deteriora, è proprio il caso dell'eternit, abbandonato lungo via Giulia, alcune lastre sono ormai completamente sbriciolate e inoltre nelle ultime ore l'area è stata interessata da numerosi incendi, che oltre a colpire la vegetazione ha colpito anche alcuni cumuli transennati, bruciando la sottile pellicola in plastica messa a protezione dello stesso, lasciando senza protezione le lastre sottostanti.Ciò che rende l'eternit pericolo per la salute è la presenza, a suo interno, dell'amianto, un minerale che può procurare patologie molto gravi come l'asbestosi, il carcinoma polmonare, il mesotelioma pleurico e nonostante la legge n.257 del 27/3/1992 vieta l'estrazione, l'importazione e la commercializzazione di prodotti contenenti amianto, purtroppo molto spesso capita di vedere, questo materiale, abbandonato lungo le nostre strade.Quello di via Giulia è solo un piccolo esempio, di scempio ambientale, visibile nella nostra provincia, provincia che ha un potenziale storico, culturale a paesaggistico, da far invidia alle più rinomate mete turistiche italiane ma qualcuno, ormai da vari decenni sta saccheggiando e violentando il nostro territorio e la salute di noi cittadini.Il territorio della provincia di Caserta, è tra i più inquinati dell'intero paese e molti sono i decessi dei cittadini, dovuti a forme tumorali, spesso legate al forte inquinamento; è per questo che noi Radicali Caserta da mesi stiamo raccogliendo le firme per chiedere l'istituzione del registro dei malati tumorali, strumento che la Regione Campania ha deciso di adottare già due volte la prima nel 2007 e la secondo nel maggio scorso ma ancora nulla è stato attivato.”Bove conclude tornando al caso di Via Giulia “ Per quanto riguarda l'eternit abbandonato ormai da mesi lungo via Giulia, abbiamo protocollato tramite PEC (posta elettronica certificata) una formale richiesta, presso gli uffici competenti, per chiedere al Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio e al Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi, se sono state già decise le azioni da intraprendere in merito all'inquinamento di Via Giulia e altri siti simili e se è stata effettuata una ricognizione per verificare la presenza di amianto su tutte le opere edili pubbliche e private.
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