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Dramma Consorzio rifiuti: due operai minacciano di lanciarsi nel vuoto

11 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Continua il dramma degli operai del Consorzio unico di bacino della provincia di Caserta. Dopo la protesta inscenata mercoledì davanti alla Prefettura di Caserta, gli addetti del servizio rifiuti, che lavorando in 48 Comuni della provincia e che da sei mesi non percepiscono lo stipendio, questa mattina sono tornati a protestare nella sede del Consorzio rifiuti in corso Giannone. Due operai sono saliti agli ultimi piani ed ora minacciano di lanciarsi nel vuoto (come si vede dalla fotografia). Sul posto sono giunti gli agenti della Questura ed i vigili del fuoco di Caserta che hanno posizionato anche il telo gonfiabile per attutire la caduta nel caso gli operai dovessero decidere di lanciarsi. La situazione al Consorzio resta insostenibile, anche dopo la riunione della commissione parlamentare Ecomafie, nel corso della quale sono state evidenziate le lacune della legge nazionale che prima aveva disposto il passaggio degli operai alla Gisec, la nuova società creata dalla Provincia di Caserta, prima di tornare sui suoi passi e riaffidare la delega per i rifiuti ai Comuni.
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