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Elezioni Pdl, Papa: `Cosentino candidato ed io no? Sarebbe una scelta senza rigor logico..."

15 / 01 / 2013

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Giuseppe Perrotta

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''Se lui venisse ricandidato e io no, ci sarebbe quantomeno una fragilita' nel rigore logico di una tale scelta''. Lo dice in un'intervista a Repubblica il deputato del Pdl Alfonso Papa, imputato al processo sulla P4, parlando dell'ipotesi di ricandidatura di Nicola Cosentino. ''Il garantismo e il principio di colpevolezza devono valere per tutti i cittadini - spiega. - Oggi Cosentino e' diventato nell' immaginario collettivo della politica il 'mostro'. E' vero che le imputazioni che gli vengono mosse sono gravi e infamanti. Io, pero', che ho letto le carte processuali che lo riguardano, penso che i fatti che supportano le accuse siano deboli e fragili. Sono convinto che nel processo dimostrera' la sua innocenza''. A chi, come il governatore campano Stefano Caldoro, invita il Pdl a riflettere sull'opportunita' di candidare inquisiti, Alfonso Papa risponde che occorrono ''ripetizioni di garantismo'': ''Per Caldoro sarei un magistrato impresentabile? A lui, e a quelli che la pensano come lui, rispondo che bisogna sempre aspettare le sentenze passate in giudicato''. Al momento Papa ha offerto la sua disponibilita' a candidarsi ''a Berlusconi in persona'', ma non ha ancora ottenuto risposta. ''Ho messo la mia candidatura a disposizione per portare avanti la battaglia sui diritti civili nel momento in cui nessuna forza politica affronta questo problema - aggiunge Papa. - Offrire una disponibilita' non significa creare un problema''.
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