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ELEZIONI & CAMORRA | Il voto per le amministrative nel mirino della DDA si allarga: carabinieri di nuovo in Comune

03 / 10 / 2018

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Redazione

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Il lavoro della DDA di Napoli sulle ultime due competizioni elettorali cittadine però prosegue a ritmo serrato e sotto traccia. Verbali di collaboratori di giustizia, riscontri documentali, minuziose attività di indagine: tutto per chiudere il cerchio presumibilmente già per la fine di quest' anno.

Ennesimo, ma non ultimo atto dell’inchiesta della Procura Antimafia è avvenuto venerdì quando i carabinieri si sono presentati nuovamente in Comune per acquisire alcuni documenti. In particolare i militari dell’Arma hanno messo nel mirino atti relativi alle Amministrative 2017 e 2018. Esclusi da quest’ultima visita ovviamente i verbali elettorali che già furono prelevati a giugno, ritardando anche la proclamazione degli eletti.

In quella circostanza venne raggiunta da avviso di garanzia Teresa Esposito, la prima dei non eletti di una delle liste che portarono Andrea de Filippo alla vittoria. La Esposito, sorella del boss Antonio detto “o’ sapunaro” e condannato all’ergastolo per l’omicidio di Daniele Panipucci.

L’inchiesta sugli intrecci tra criminalità organizzata ed elezioni è seguita dal sostituto procuratore Antimafia Luigi Landolfi, già protagonista di altre indagini sulla malavita maddalonese e minacciato in aula proprio dal fratello di Tesesa Esposito e del boss.

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