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Ecco il piano (e la squadra) di De Filippo per vincere il ballottaggio

16 / 06 / 2017

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Redazione

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Impazza Maddaloni il toto sindaco, dopo un primo turno al fulmicotone che ha visto molte conferme ma anche molte delusioni. Le debacle si contano su entrambi i fronti, volendo tralasciare i candidati sindaco Gigi Bove e Giulio Carfora relegati in  seconda fascia solo per gossip. 

Se da un lato il vincitore del primo turno Peppe Razzano fatica a tirare le fila della sua coalizione, dove invece di serrare i ranghi è già iniziata la resa dei conti, il tessitore Andrea De Filippo inizia grandi manovre per giocare il tutto per tutto.

Avremo modo di discutere dei retroscena relativi agli scontri interni, perché il voto disgiunto non è solo quello destinato ai candidati a sindaco. Anche i candidati a zero voti sono un busillis che i neofiti non comprendono, ma i vecchi e scafati manovratori interpretano alla perfezione.

Del resto per l’orgoglioso esponente della “prima Repubblica” recuperare un gap di 3500 voti senza un endorsement è impresa ardua. Per questo si gioca la carta del governo di salute pubblica per il quale già è in giro una forbita lista che rappresenterebbe il futuro governo della città. Questa è la segretissima – ma nemmeno tanto – De Filippo’s  list: in caso di vittoria, ci sarebbe Enzo Santangelo vicesindaco con delega alle Attività produttive, Enzo Correra al Personale, Liccardi all’Ecologia, Vinciguerra alle Politiche Sociali, Corbo all’Urbanistica e Lavori pubblici, Sabba alla Cultura ed all’Ufficio legale, Gino Correra nello staff del sindaco, Gigi Bove presidente del Consiglio.

Qualcuno ha parlato di fantasie da febbre di ballottaggio. Ma a pensarci bene i nomi garantiscono un equilibrio, tra agglomerati politici diversi dai partiti, che potrebbe mettere i brividi a Razzano & Co. Soprattutto se il candidato del centro sinistra non sarà in grado di tenere unite le realtà che fanno parte della sua squadra.

Bisogna dire che, se autentica, la De Filippo’s List deve essere costata al redattore almeno qualche notte insonne. Insonnia provocata da incubi ricorrenti, visto che la storia sembra ripetersi.  Essere fatti fuori per la seconda volta, e con lo stesso copione, da un giovane parvenu deve essere per il candidato di Maddaloni nel Cuore una visione angosciosa, visto che da oltre quattro anni accarezza il sogno di sedere sulla poltrona più importante della Città.

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