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ELEZIONI Razzano si rafforza, De Filippo riunisce il centrodestra: Di Nuzzo prova ad essere la sorpresa

07 / 05 / 2017

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Redazione

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La sensazione che si percepisce guardando i movimenti al mercurio della politica maddalonese è quella di una normale fase di formazione delle liste in una normale città italiana (se può essere definito normale, oggi come oggi, il metodo eterodiretto di formazione delle liste elettorali). Cioè, non sembra che Maddaloni sia stata investita dallo tsunami giudiziario che ha spazzato nel peggior modo l’amministrazione di centro-destra, capeggiata dalla sindaca forzista Rosa De Lucia. Non sembra. Per adesso.

Dopo un avvio scoppiettante, con la proposizione di diverse candidature a sindaco, ognuna delle quali con un seguito auto-dichiarato di migliaia di voti e con tanto di promozione di rinnovamento, di rigenerazione e tante belle cose, si sta arrivando alla stretta finale dove si va prospettando una griglia di partenza a 5 candidati. 

Claudio Petrone ha annunciato il ritiro (forzato) e secondo voci interne al gruppo suo, starebbe per accordarsi con il candidato sindaco della coalizione sulla carta di centro-sinistra, Peppe Razzano (ma in realtà l’accordo ci sarebbe già sulla vice-sindacatura ed altre contropartite tecnico-politiche). Razzano avrebbe quindi la certezza quasi matematica di arrivare primo al ballottaggio. Ma questo è anche un problema, perché la coalizione è preoccupata per l’uomo contro uomo del secondo turno.

Ci sarà certamente la coalizione civica di Alfonso Di Nuzzo, che si frappone agli schieramenti classici bipolari di centrodestra e di centrosinistra. Il lavoro dei due poli, quasi fosse concordato, è quello di provare a schiacciare il giudice per svuotare una candidatura pericolosa in una posizione centrale molto pericolosa, per entrambi i poli in questo preciso momento storico. E ciò, anche in funzione delle elezioni politiche. Ma non sarà facile.

Poi ci sarà certamente Andrea De Filippo, che incarna e ripropone lo schema di centro-destra nella formulazione classica, con inserti provenienti da diverse esperienze elettorali. Impresa delicata per l’esperto politico azzurro.

Poi ancora, ci sarà Gigi Bove che, imperterrito più che mai, prosegue nella proposizione di una candidatura semplice ma nei suoi intendimenti di rottura con il passato. Poi, infine, ci sarà il candidato sindaco dei Cinque stelle e quella da decifrare di Pasquale Giordano che su Facebook continua ad annunciare la sua discesa in campo.

Questa, sembra, come dicevamo, la configurazione finale dei candidati ad amministrare Maddaloni che in queste ore stanno provando freneticamente a convogliare nelle proprie liste il maggior numero di candidati e a trattenere quelli che sono tentati di saggiare l’erba del vicino, pardon la lista del vicino, che è sempre più fresca. Ma a decidere quale sarà l’erba fresca saranno i maddalonesi. Ci potete giurare.  

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