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ELEZIONI Santangelo mette ancora più in crisi il Pd. "Pochi candidati, così il centrosinistra perde"

07 / 04 / 2017

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Redazione

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Vincenzo Santangelo spinge sull’acceleratore ed apre un nuovo squarcio nella coalizione di centrosinistra a Maddaloni. E lo fa chiedendo a tutti i partiti che hanno sostenuto Peppe Razzano alle Primarie di fermarsi a fare il punto della situazione prima di una “inevitabile sconfitta”. E’ quanto si legge in una lettera del movimento Calatia Libera che fa riferimento proprio a Santangelo che è stata inviata al candidato sindaco del Pd Peppe Razzano, al commissario dei Democrat Pina Picierno ed ai sub commissari, oltre che ai coordinatori di Terra Libera (Mirko Trovato) e Centro Democratico (Antonio Di Silvestro).

LA LETTERA. La coalizione di centrosinistra a Maddaloni vive un momento di profonda difficoltà e, per il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la nostra azione politica, ci sentiamo in dovere di porre una questione che, probabilmente, avrebbero dovuto aprire altri. Oggi è il 7 aprile, manca circa un mese alla presentazione delle liste, e tutto ci saremmo aspettati fuorché un immobilismo totale da parte della coalizione che rischia di compromettere il risultato finale delle amministrative. Le elezioni primarie avrebbero dovuto dare alla coalizione di centrosinistra uno slancio enorme che si sarebbe dovuto tradurre con un entusiasmo diffuso e con iniziative politiche tese a far conoscere alla città il nostro progetto politico. Tutto questo non è avvenuto. Anzi, dal 23 gennaio in poi è cominciata un’involuzione pericolosa della coalizione del centrosinistra che rischia di chiudersi con un’autodistruzione della coalizione stessa. Non ci interessa indicare o individuare colpevoli e responsabili, ma vogliamo raccontare i fatti per fotografare la situazione nella maniera più lucida possibile nella speranza che la lettura dei fatti possa determinare un sussulto d’orgoglio. Il Partito democratico, dopo la vittoria delle primarie di Giuseppe Razzano, è letteralmente imploso. Una fetta considerevole del gruppo dirigente ha deciso di intraprendere altri percorsi con quelli che sono rimasti che non hanno avuto la capacità di guidare il processo di costruzione della coalizione, facendo venire meno quel ruolo di guida del centrosinistra e di attrattore dell’opinione pubblica che il Pd ha a livello provinciale, regionale e nazionale. Lo stato di isolamento in cui è piombato il Partito democratico si sostanzia con l’assenza di delegati maddalonesi alla convenzione nazionale. Attenzione, sappiamo benissimo che si tratta di un mero incarico di rappresentanza che, nei fatti, non determina alcuna decisione. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che se il Pd maddalonese viene estromesso dalla rappresentanza, figuriamoci se sarà preso in considerazione quando in ballo ci sarà la rappresentatività e la possibilità di determinare scelte per il territorio. Quella che può apparire una vicenda tutta interna, in realtà è un problema che investe tutta la città che oggi non è attratta dal progetto di centrosinistra perché non ne conosce la portata e non ne percepisce la forza innovatrice da cui dovrebbe essere accompagnato. La dimostrazione di tutto ciò è data dal fatto che ancora oggi si contano sulle dita di una mano i candidati che il Pd è pronto a schierare. Una forza come il Partito democratico dovrebbe avere la capacità di costruire più liste con i propri uomini per l’entusiasmo che riesce a sviluppare e, invece, arranca a chiudere la lista ufficiale. E’ grave che non sia stata organizzata una sola iniziativa politica dalle primarie ad oggi. E’ grave che nessuno si sia posto il problema di accompagnare alla vittoria il centrosinistra maddalonese. E’ gravissimo che il candidato sindaco, colui che dovrebbe essere il faro della coalizione, non abbia mosso un dito, non abbia sbattuto i piedi a terra e non abbia fatto sentire la propria voce. La debolezza del Pd ha portato anche Centro democratico, soggetto che ha avuto un ruolo attivo nella costruzione del tavolo delle primarie e nella loro celebrazione a sfilarsi dal centrosinistra in attesa di un chiarimento. Alla luce di questo quadro, e nella speranza che ancora nulla sia perduto, Calatia libera ritiene indispensabile che si apra una discussione seria sullo stato di salute della coalizione, sulle ragioni dello stare insieme e sulla possibilità di adottare contromisure efficaci e veloci per evitare una sconfitta che, altrimenti, appare inevitabile. In attesa che tale chiarimento avvenga, Calatia libera congela la propria posizione all’interno del tavolo del centrosinistra, riservandosi, se non saranno adottate soluzioni rapide e concrete in un tempo utile a poter ancora recuperare lo svantaggio accumulato, di avviare un percorso autonomo.

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