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IL VIDEO | Il drammatico sfogo del padre: "La legge va cambiata: è stato un sacrificio inutile. Questo Stato non difende i suoi eroi"

08 / 11 / 2018

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Redazione

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E' tornato in libertà uno dei quattro ladri della banda che martedì a Caserta ha innescato un inseguimento costato la vita al carabiniere Emanuele Reali. Il giudice ha disposto l'obbligo di dimora per un 22enne incensurato. Gli altri due fermati sono ai domiciliari. Il quarto uomo, che è riuscito a fuggire lungo i binari quando il carabiniere è stato travolto da un treno, è ancora ricercato. Sdegno del padre della vittima: "La legge va cambiata".

 

"Adesso lo chiamano eroe, ma ormai non serve a nulla. Questo Stato non difende chi fa il suo lavoro". Il padre di Emanuele Reali, il carabiniere travolto dal treno mentre inseguiva dei ladri a Caserta, parla ai microfoni di Stasera Italia e spera che lo Stato inizi a usare il pugno duro coi malviventi: "Tutti stanno dando la colpa a Salvini, ma dovrebbero ringraziarlo per ciò che sta facendo in merito alla sicurezza del nostro Paese”. I malviventi che Emanuele stava inseguendo, infatti, non avevano il permesso di soggiorno e il papà non ci sta: "Non si può continuare così, ci stanno sterminando". Poi l'ultimo pensiero per il gesto di suo figlio: “Purtroppo è stato un sacrificio inutile”.

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