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TRAGICA FATALITA' | Carabiniere investito dal treno, il giudice: “Non è stata colpa del ladro”

13 / 11 / 2018

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Redazione

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La morte vicebrigadiere dei carabinieri Emanuele Reali, 34 anni, morto investito da un treno a Caserta il 6 novembre scorso mentre inseguiva un ladro, non è imputabile al malvivente. Il gip Nicoletta Campanaro ha escluso che la morte del militare dell'Arma sia avvenuta come conseguenza della fuga di Pasquale Attanasio, 24 anni, napoletano del Rione Traiano, sui binari della ferrovia: l'uomo resta in carcere per furto pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale, ma il giudice ha escluso l'accusa di morte in conseguenza di altro reato.

Come si legge nell'ordinanza "le indagini hanno evidenziato che il vice brigadiere Reali ha optato per un percorso diverso rispetto al ladro, scegliendo una via d’accesso alla ferrovia alternativa all’inseguito". In sostanza, secondo il giudice, il carabiniere avrebbe perso il contatto visivo con il ladro, optando quindi per un percorso diverso: sarebbe stata quindi la scelta autonoma del vicebrigadiere a determinare la tragica fatalità. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, titolare delle indagini, aveva invece insistito sul fatto che la fuga del ladro e la morte di Reali fossero per forza di cose concatenate.

Quindi, il magistrato ha riconosciuto Attanasio responsabili dei reati di furto e resistenza ma non di morte come conseguenza di altro reato colposo; dunque, non ha riconosciuto la tesi della Procura che la fuga di Attanasio hanno determinato la morte di Reali, che invece è scivolato sui binari bagnati dalla pioggia. Accolta la tesi dell’avvocato difensore che aveva chiesto per il suo assistito anche gli arresti domiciliari che invece non gli sono stati concessi perche’ meno di un anno fa era evaso. Come si ricorderà, prima di lui sono finiti in carcere altri tre napoletani: Cristian Pengue, Pasquale Reale e Salvatore Salvati, tutti del rione Traiano.

Pengue è stato scarcerato e sottoposto all’obbligo di dimora a Napoli. Agli altri due sono stati concessi i domiciliari. Per loro tre le accuse sono il furto aggravato e la resistenza a pubblico ufficiale. Solo Attanasio rispondeva direttamente della morte del carabiniere. E’ stato lui stesso a consegnarsi ai carabinieri dopo il furto e ad aver ammesso di essere responsabile del reato ma di non aver provocato la morte del militare. Ha dichiarato anche di non essersi neanche accorto di essere inseguito e di provare dispiacere per la morte del militare.

 

emanuele reali morto stazione caserta
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