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FAIDA CASALESI-NUVOLETTA | Tre arresti per l'omicidio grazie ai testimoni

12 / 03 / 2018

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Redazione

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Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, i carabinieri della Stazione di Grazzanise presso le case circondariali di Parma, Opera (MI) e Voghera (PV), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio gip presso il Tribunale di Napoli nei confronti del 57enne Walter Schiavone (fratello del capoclan Francesco ‘Sandokan’ Schiavone), Enrico Martinelli, 54 anni, e Antonio Mezzero, 56 anni, tutti appartenenti al clan dei Casalesi – fazione Schiavone -, ritenuti responsabili a vario titolo di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo e finalità mafiose.

L’indagine condotta dalla Stazione di Grazzanise dall’aprile al maggio 2017, attraverso una laboriosa attività di riscontro a dichiarazioni auto ed etero accusatorie dei collaboratori di giustizia Cipriano D’Alessandro, 55 anni, e Nicola Panaro, 50 anni, entrambi indagati nel medesimo procedimento per gli stessi reati, ha consentito di accertare l’identità degli esecutori materiali e del mandante dell’omicidio di Stefano Izzo, guardiano presso un’azienda agricola di Pignataro Maggiore di proprietà dei Nuvoletta, avvenuto a Pastorano il 18 dicembre 1991;

L’efferato delitto di sangue si inquadra nella storica faida tra il clan dei casalesi e quello dei Nuvoletta di Marano di Napoli. In particolare l’omicidio trova la sua causa nel fatto che la vittima era sospettata, dal clan dei casalesi e quindi dagli indagati, di aver partecipato in qualità di “specchiettista” all’esecuzione dell’omicidio di Emilio Martinelli, fratello di Enrico Martinelli, quest’ultimo destinatario del provvedimento cautelare. 

Il gip, concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - DDA -, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per i 3 indagati la custodia cautelare in carcere.

 

Enrico Martinelli Antonio Mezzero
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