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Estorsione ai danni di imprenditori dell’agro aversano, in manette un membro del clan dei casalesi. Arrestato anche il complice

03 / 09 / 2013

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Redazione

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Nella mattinata odierna, agenti della squadra mobile di Caserta e della sezione di Casal di Principe, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, a seguito di incessanti ricerche supportate da attività tecniche, hanno tratto in arresto Umberto Venosa, 34enne da Casapesenna, pluripregiudicato, esponente di spicco del clan dei casalesi, latitante in quanto colpito da decreto di fermo n. 35066/13 mod. 21 r.g.n.r. dda emesso il 9 agosto 2013, nonché da conseguente ordinanza di custodia in carcere n 525 r.m.c. e n. 28207/13 gip emessa in data 2 agosto 2013 dal gip presso il tribunale di Napoli, in relazione al delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Venosa aveva trovato rifugio in un’abitazione sita in San Marcellino alla via Foscolo, di pertinenza di Giuseppe Verrone, 34enne di Aversa, che veniva tratto in arresto per favoreggiamento personale aggravato. E’ stata inoltre denunciata in stato di libertà la moglie del Verrone, M.A., di anni 24, immune da precedenti di polizia. I provvedimenti restrittivi in argomento erano stati emessi a seguito di puntuale attività investigativa condotta dalla locale squadra mobile nei confronti di alcuni affiliati al clan dei casalesi, fazione Schiavone, resisi responsabili di estorsione aggravata dalle modalità mafiose ai danni di noti imprenditori operanti nel campo della distribuzione e dello stoccaggio di gelati per conto della Nestle’ in agro aversano. In particolare, le indagini avevano consentito di acclarare che in coincidenza della “canonica” scadenza di ferragosto, gli imprenditori avevano subito pressanti richieste estorsive ad opera degli emissari della consorteria camorristica, individuati in di Vincenzo De Luca, 36 anni, sorvegliato speciale della p.s., tratto in arresto il 13 agosto; Andrea Bortone, 35 anni, tratto in arresto il 17 agosto, e nel citato Umberto Venosa, ai quali erano stati costretti a consegnare una rata di 2000 euro.
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