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Estorsione sul cantiere della famiglia Caturano di Maddaloni, ordinanza di custodia per due ras del clan Di Fiore

19 / 11 / 2014

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Redazione

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Tentarono un'estorsione alla famiglia Caturano di Maddaloni lo scorso 30 ottobre e per tale fatto a seguito di certosine indagini poste in essere dai poliziotti dell’Investigativa del Commissariato di Maddaloni, vennero arrestati in flagranza di reato con un tempestivo blitz attuato dai predetti inquirenti. In manette finirono i due pregiudicati: Giovanni Cipolletti, 32 anni di Caivano, ritenuto affiliato al clan Di Fiore di Acerra, e Aniello Galdiero, 39 anni, pregiudicato per reati contro la persona e per spaccio di droga, anch’esso vicino al citato sodalizio. I due si presentarono sul cantiere di Caivano dove la ditta “Calcestruzzi Volturnia Inerti” stava fornendo il materiale e chiesero all’imprenditore Aniello Caturano, tre rate di estorsione da fornire a Natale, Pasqua e Ferragosto, facendo capire al malcapitato che non ottemperando avrebbe perso la tranquillità. L'imprenditore denunciando il tutto ai poliziotti di Maddaloni, diretti dal vice questore Catalano e coordinati personalmente dal sostituto commissario Esposito Vito diede imput alle indagini che eseguite celermente portarono all’arresto in flagranza dei due che venivano rinchiusi presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Questo pomeriggio i due malviventi sono stati raggiunti in carcere dai predetti investigatori i quali hanno notificato loro un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Quatrano, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Landolfi, poiché ritenuti appartenenti al clan egemone in Caivano/Acerra e limitrofe, confermando l’accusa di tentativo di estorsione aggravati dal metodo mafioso, per cui erano stati arrestati dai poliziotti di Maddaloni.

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