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Estorsioni ai politici, carte di credito clonate per pagare pranzi faraonici da 7500 euro: 4 arresti

03 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Estorsioni consumate o solo tentate ai danni di realta' imprenditoriali di Sannicandro Garganico, in provincia di Foggia, ma anche velati tentativi di pressione a politici locali finalizzati ad ottenere concessioni per la realizzazione di parchi eolici, fotovoltaici e del centro smistamento rifiuti comunale su terreni agricoli nella disponibilita' della organizzazione: e' quanto hanno accertato i carabinieri della Compagnia di San Severo che all'alba hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti presunti responsabili, a vario titolo, di estorsione continuata in concorso con l'aggravante di aver agito con modalita' mafiose e di possesso ed utilizzo di carte di credito clonate e falsificate. Alle attivita' criminali del clan, avrebbero partecipato due campani (destinatari delle misure degli arresti domiciliari), specializzati nell'utilizzo di carte di credito clonate e falsificate, utilizzate per effettuare presso numerosi esercizi commerciali una serie di operazioni di acquisto, talvolta simulato, di beni e servizi di rilevante importo economico. Le operazioni sono state compiute con il beneplacito dei negozianti, che ricavavano facili guadagni percependo una percentuale della somma incassate, che poteva arrivare anche al 50% dell'intero ammontare dell'operazione. Si trattava sempre di spese ingenti e inverosimili: si passava dal pagamento del corrispettivo di un fantomatico pranzo pari a 7.500 euro, al pagamento della spesa presso un alimentari dell'ammontare di 400 euro, all'acquisto di abbigliamento del valore di 21.000 euro. L'individuazione di alcuni esercenti ha consentito di scoprire il meccanismo sotteso alle operazioni truffaldine. Le misure adottate dalla Autorita' Giudiziaria trovano giustificazione nelle evidenze investigative raccolte dai militari della Compagnia Carabinieri di San Severo, dalle quali emergono da un lato, i gravi indizi di reita' a carico degli indagati, e dall'altro l'assoluta necessita' di scongiurare il pericolo della reiterazione di cosi' gravi reati. La misura cautelare della custodia in carcere e' stata eseguita nei confronti di Gennaro Giovanditto, 38 anni, e Michele Scanzano, 45. La misura cautelare degli arresti domiciliari e' stata invece emessa nei confronti di Salvatore Costanzo, 32 anni, della provincia di Caserta, e di una quarta persona al momento irreperibile ed e' attivamente ricercato.
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