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Evasione dell’Iva, assolto l’ex presidente di Confindustria Caserta Antonio Crispino

07 / 06 / 2014

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Redazione

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Assoluzione piena. La vicenda giudiziaria di Antonio Crispino, costruttore tra i più noti in città e provincia, sì è conclusa per lui nel migliore dei modi possibili. Accusato di evasione d’iva e altri reati fiscali connessi, l’imprenditore è stato assolto il 6 giugno scorso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, giudice Antonio Riccio dell’articolazione territoriale di Caserta. Si pone così la parola fine ad una vicenda giudiziaria durata quattro anni e che ha rischiato non soltanto di distruggere una fiorente attività industriale, ma anche creare seri danni d’immagine e salute ad un imprenditore molto in vista che, tra l’altro, è stato  anche presidente dell’Unione degli industriali di Caserta. La vicenda giudiziaria di Crispino ha avuto inizio nel 2010, quando a seguito di una verifica fiscale della Guardia di finanza di Caserta, si ritrovò accusato di evasione di Iva e con un conseguente provvedimento del tribunale di Santa Maria Capua Vetere si vide sequestrato i conti i conti correnti dell’azienda e personali, alcuni beni e l’automobile. Rinviato a giudizio nel febbraio 2013, difeso dagli avvocati Vittorio Giaquinto e Domenico Pigrini, il processo si è concluso nei gironi scorsi, con la cancellazione di ogni addebito e la proclamazione d’innocenza. “Si è finalmente posto fine ad una vicenda che mi ha molto provato - ha commentato Crispino visibilmente soddisfatto - Ho vissuto quattro anni di gogna, sbattuto sui giornali come il peggiore dei malfattori, ma fortunatamente la mi vicenda si è conclusa nel migliore di modi possibile. In fondo mi ritengo un uomo fortunato – ha aggiunto il past president di Confindustria Caserta – che, grazie ad una vitalità e forza d’animo che nemmeno sospettavo di avere nonostante l’apparenza, è riuscito a sopravvivere ad una lunga e mortificante umiliazione, che in certi momenti avrebbe potuto spingermi fino a gesti inconsulti”. Crispino ha infine voluto aggiungere un aneddoto “che mi ha reso enormemente felice”. Alla notizia dell’assoluzione, nel ricevere le felicitazioni del commercialista che lo assiste, si è sentito rivolgere infatti la seguente frase: “Caro ingegnere, siete indubbiamente molto disordinato, ma certamente onesto”.
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