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FESTE ED EVENTI | De Luca snobba Caserta: finanziamenti deviati su Salerno

30 / 07 / 2019

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Redazione

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Pioggia di soldi per 22 comuni casertani: ecco tutti gli eventi finanziati

La giunta regionale della Campania ha dato il via libera ai finanziamenti per gli eventi culturali 2019-20. Numerosi Enti casertani beneficeranno dei fondi della Regione. Sono riusciti ad ottenere per il rotto della cuffia (gli ultimi 2 dei 12 ammessi a finanziamento) 150mila euro i Comuni di Portico di Caserta e Sant’Angelo d’Alife. Per Portico di Caserta presentato il progetto de “I bottari di Sant’Antonio e le tradizioni” mentre Sant’Angelo d’Alife propone “Michaelica”. Esclusi invece (da questi fondi) i Comuni di Vairano Patenora, Santa Maria la Fossa e Tora e Piccilli (per mancanza di documentazione) e Lusciano (richiesta presentata fuori termine).

Ottengono invece 70mila euro di finanziamento questi Comuni: Roccamonfina (43° Sagra della castagna e del fungo porcino di Roccamonfina, già Guinness World Record 2018) e Festival internazionale degli artisti scultori del legno Wood Corving 2019; Capua (La notte dell'Immacolata - Capua città Madre), Aversa (Jommelli Cimarosa Festival), Pignataro Maggiore (Concorso Internazionale di canto lirico "Caruso" "Pignataro Paese della Musica"), Marcianise (Coppa europea di spada femminile 2020), Sessa Aurunca (Sessa porte aperte), Santa Maria Capua Vetere (La città sotto la città), Caiazzo (Vivi Caiazzo), Letino (Luoghi fuori luogo - Festival dell'utopia), Castello del Matese (La giostra), Valle di Maddaloni (La fine di un regno), Casapulla (La notte dell'Appia), Castel Morrone (La gara del solco)

Un finanziamento di 50mila euro invece per Galluccio (44esima Sagra dell'Uva), Formicola (45^ Festa del Casavecchia), Macerata Campania (Festa di Sant'Antonio Abate 2020), Prata Sannita ( Naturarte: Paesaggi, borghi, arte e attività outdoor), Succivo (Rappresentazione storica della vita di Gesu' - dalla presentazione al Tempio alla Via crucis), Ciorlano (Oggi…una volta!), Arienzo (Il matrimonio di Giovannella Stendardo: la valorizzazione della Valle di Suessola), Calvi Risorta (Sapori, colori e suoni nell'agro Caleno).

Sulla vicenda interviene il Coordinatore Regionale di Fratelli d'Italia, Gimmi Cangiano: "L'umiliazione cui De Luca continua, imperterrito, a sottoporre le Provincie della nostra Regione, eccezion fatta ovviamente per Salerno, ha superato di gran lunga ogni limite concepibile ed accettabile." Non usa mezzi termini Gimmi Cangiano, nel commentare la graduatoria dei Comuni ammessi ai finanziamenti POC 2014-2020. "Dati alla mano, più del 40% dei progetti ammessi a finanziamento regionale riguardano città afferenti alla Provincia di Salerno. Male Napoli. Peggio ancora Caserta, i cui progetti ammessi al finanziamento si attestano intorno al 10% del totale. E guardando nello specifico le città i cui progetti risultano finanziabili, salta subito all'occhio che restano escluse quelle che forse non hanno avuto a "tutelarle" i pupilli del Governatore. Abbiamo più volte denunciato come si utilizzino questi fondi, occasioni spesso fondamentali per il rilancio di realtà importanti della nostra Regione, per onorare le promesse elettorali. E nemmeno questa volta siamo stati smentiti. Eppure conosciamo le capacità progettuali di cui tantissime città sono capaci. Perché hanno sempre dimostrato, al di là del finanziamento Regionale, di saper mettere in campo energie e strategie assolutamente encomiabili nella realizzazioni di eventi tesi a far risaltare le proprie tradizioni e le proprie peculiarità. Con l'unico obiettivo di rilanciare territori bellissimi, ma che non riescono ad emergere in un contesto ancora una volta così fortemente politicizzato. Questo ennesimo schiaffo alla meritocrazia e al virtuosismo di tanti comuni - conclude Cangiano - è una ulteriore dimostrazione di quanto questo Governo Regionale abbia stremato praticamente 4 Province su 5. E di come De Luca abbia mantenuto ben consolidato il suo bacino elettorale. Andremo fino in fondo su questa questione. Andremo a cercare di capire i criteri reali, e non quelli virtuali, sulla base dei quali si è operata una scelta così determinata. Faremo gli interessi di quei territori che non si vedono tutelati, forse perché non si sono svenduti al potente di turno. E lo faremo con la consapevolezza che questa pessima gestione politica della nostra Regione è, finalmente, quasi giunta a capolinea. Tra qualche mese avremo finalmente l'opportunità di voltare pagina, e lo faremo. Nonostante queste basse manovre e questi mortificanti compromessi elettorali".



 

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