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Ex segretario Ipasvi condannato per 150mila euro scomparsi, Falco: "Lo abbiamo sospeso"

31 / 05 / 2017

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Giuseppe Perrotta

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Il presidente del collegio Ipasvi Caserta Mario Falco è voluto intervenire in merito alla notizia riportata da NoiCaserta relativa alla condanna dell’ex segretario Pino Letizia a due anni di carcere (con pena sospesa) e ad una provvisionale immediatamente esigibile di 30mila euro per il buco da 150mila euro creato nelle casse del collegio degli infermieri. Falco sostiene che le cambiali sottoscritte con l’ex presidente per risarcire il danno “non sono stati mai messi all’incasso dall’allora presidente e tesoriere, facendo decorrere il termine semestrale per l’attivazione della procedura esecutiva. Solo con la presidenza Falco è stata attivata la procedura monitoria conclusasi con l’emissione di un decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo, per l’importo debitamente sottratto. Con la gestione Falco il collegio si è costituito parte civile nel processo penale ottenendo subito la condanna del Letizia ad una provvisionale di 30mila euro. Letizia è stato giustamente punito per le sue malefatte: gli è stata inflitta una severa pena detentiva ancorché sospesa; è stato condannato al risarcimento del danno di immagine del collegio; dal punto di vista disciplinare gli è stata comminata dal comitato centrale della federazione nazionale la sanzione di 6 mesi di sospensione dall’esercizio della professione, il che comporta l’allontanamento dal lavoro per la stessa durata; la condanna lo espone ad una eventuale radiazione dall’albo, ma la competenza non è del collegio di Caserta in ragione della norma applicabile al momento della commissione del fatto; sicuramente il datore di lavoro (l’azienda ospedaliera di Caserta) attiverà un altro procedimento disciplinare a suo carico. Inoltre, il prossimo 16 giugno è fissata l’udienza di discussione avanti alla Cceps di Roma del ricorso proposto da Letizia avverso il procedimento disciplinare della sospensione, non ancora eseguito solo per l’effetto sospensivo, ex lege,  associato al gravame, ove tutto lascia prevedere il rigetto dello stesso. Il sistema sanzionatorio è stato interamente attivato in tutti i suoi aspetti e secondo le procedure predisposte che devono comunque essere rispettate perché, paradossalmente, al di lai della fondatezza nel merito, talora errori procedurali hanno l’effetto di compromettere legittime azioni e di favorire e non punire i colpevoli”.

In realtà, lo stesso Mario Falco si rizela anche perché a suo dire perché nel nostro articolo (che poi qualche buontempone che poi abbiamo scoperto ha deciso di copiare e spacciare come un comunicato del Collegio Ipasvi a nostra insaputa, ma purtroppo non riusciamo a stare dietro a tutti quelli che prendono a piene mani dalle nostre notizie) abbiamo sottolineato che la condanna di Letizia ha creato qualche imbarazzo all’interno del collegio. Il presidente, quasi come se avessimo accusato lui in prima persona, ribadisce a più riprese che non c’è “alcun imbarazzo” nel collegio. Ma dimentica, forse, che nel gruppo della ‘ormai fu’ maggioranza ormai si parla a colpi di accuse e querele, come quelle presentate nei confronti di un consigliere che ha provato a difendere proprio le posizioni di Letizia. O dimentica che il collegio da lui presieduto non è riuscito ad approvare il bilancio al termine di una riunione, quella dello scorso 13 aprile, dove fu centrale proprio la vicenda Letizia e la necessità di appostare, o meno, in bilancio i 150mila euro che sono scomparsi dalle casse del collegio e che ha visto lo stesso presidente Falco messo in minoranza, senza riuscire ad approvare il bilancio. Cosa che, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe portare al commissariamento del collegio di Caserta. 

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