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Extracomunitari `sequestrati` dai vigili urbani di Caserta, `Ex Canapificio` e `Nero e non solo` parti civile nel processo

19 / 11 / 2013

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Redazione

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Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (collegio presieduto da Maria Francica) ha ammesso la costituzione come parti civili delle associazioni "Centro sociale Ex Canapificio" e "Nero e Non Solo" (difesi dagli avvocati Francesco Vicino e Antonio Garofalo) nel processo a carico di 14 vigili urbani del Comando di Caserta per i reati di sequestro di persona e abuso d'ufficio. Tra gli imputati anche l'ex comandante della Polizia Municipale del capoluogo Francesco Delvino, attualmente dirigente del Comune di Caserta. I fatti oggetto del dibattimento avvennero nell'aprile 2006, quando i caschi bianchi effettuarono una retata presso le abitazioni di alcuni immigrati senegalesi nel corso della quale, sostiene la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sarebbero avvenute violenze e irregolarita' non giustificabili nei confronti degli extracomunitari. L'obiettivo del blitz era di individuare un venditore ambulante senegalese il quale, per sottrarsi ad un controllo, aveva tentato nella stessa giornata prima di investire con la propria vettura un ufficiale dei vigili casertani, rimasto ferito. Subito dopo l'operazione i senegalesi, tutti venditori ambulanti, accusarono i caschi bianchi di averli prelevati di forza dalle loro abitazioni, messe tra l'altro a soqquadro, e di averli condotti presso il comando e rinchiusi in piccole celle fino al mattino successivo. Nell'udienza di oggi e' stata anche sentita una delle vittime, che ha confermato che quando gli agenti della Municipale fecero irruzione a casa sua gli dissero che erano li' "perche' uno di voi ha picchiato un vigile urbano". Si tornera' in aula il 13 dicembre prossimo. 
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