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CASA DEGLI ORRORI | L'amica smaschera la mamma delle bambine maltrattate: "Copriva i lividi fatti alle figlie". IL VIDEO

03 / 05 / 2019

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Redazione

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Bellona ancora sotto shock. Bambine picchiate, maltrattate, lasciate senza cibo, fino a ritrovarsi con le ossa rotte. La pesante accusa è arrivata ai genitori delle piccole che sono stati arrestati con l’accusa di maltrattamenti. La più piccola è finita in ospedale con numerose fratture, causate dalle percosse che le venivano inflitte. Felice Nunziata, primario di pediatria all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, è stato il primo a curare la bambina di 6 mesi.

La mamma, lo scorso gennaio, aveva portato la piccola all’ospedale di Caserta con la scusa di una forte diarrea. I medici del nosocomio Sant’Anna e San Sebastiano hanno però, immediatamente, notato i lividi sul suo corpicino. Ad un’indagine più approfondita, di tipo radiologico, arrivata dopo il confronto tra i dottori del reparto pediatrico, che hanno subito notato qualcosa di strano, sono emerse ossa rotte e frattura delle costole.

Intanto a Pomeriggio Cinque ha parlato anche Dina, la migliore amica della madre delle piccole: “Anche lei aveva lividi sul collo, ma copriva il compagno. Le avevo detto più volte di lasciarlo ma lei temeva per il futuro delle figlie. Mi diceva che i lividi sul corpo delle figlie glieli provocavano delle persone cattive”. 

La maestra intanto, che le telecamere di Pomeriggio 5 hano provato a raggiungere, si è defilata, non concedendo alcuna intervista. Secondo gli inquirenti, la più grande delle 2 vittime, le aveva raccontato delle violenze subite, ma la maestra non aveva mai denunciato.

L' ARRESTO DEI GENITORI - Le indagini sono partite dal ricovero lo scorso gennaio al pronto soccorso pediatrico del civile di Caserta della più piccola delle figlie alla quale venivano riscontrate ecchimosi e inappetenza. A carico dei coniugi è stato raccolto un grave compendio indiziario in ordine a numerose condotte consistite in atti lesivi dell’integrità fisica e morale delle bambine che venivano sottoposte nel corso del tempo a un regime vessatorio e violento disinteressandosi delle condizioni di sviluppo e formazione personale così da rendere abitualmente dolorose e mortificanti le reazioni familiari.

GUARDA IL VIDEO.

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