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Fermata del bus a Pinetamare, la Ctp risponde picche alla lettera di 400 studenti e lavoratori: `Non ci sono soldi`

12 / 02 / 2013

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Redazione

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L’associazione, Officina Volturno, su richiesta di studenti e cittadini di Castel Volturno, organizzò una raccolta firme (oltre 400 ne furono raccolte) finalizzata a richiedere il ripristino della fermata di Pinetamare sulla linea M1 della CTP. La stessa  fu consegnata al Comune di Castel Volturno,  indirizzata al Commissario prefettizio Contarino, e per conoscenza inviata alla CTP. L'azienda, che presumibilmente aveva ricevuto la medesima comunicazione anche dal Comune, risponde all'Ente e gira a noi per conoscenza la risposta. “La stessa CTP – afferma Tommaso Morlando, presidente dell’associazione Officina Volturno - in modo cortese rappresenta l'impossibilità di accogliere la richiesta dei cittadini. Troviamo nella risposta  tante parole "di circostanza",  intrise da "tecnicismo" simile al politichese, unicamente per dire, in soldoni,  che il bus durante il suo percorso, come in passato, all'interno di Pinetamare (500/1000 metri in più) non potrà transitare più per mancanza di soldi. Ma detto da loro suona così:  fa parte di un programma di razionalizzazione dei servizi.  Il Commissario Prefettizio, dott. Contarino, non ha ritenuto opportuno nemmeno rispondere ai cittadini firmatari, visto che  la nota, indirizzata al Comune, ci è stata girata gentilmente, su indicazione di qualcuno, dalla stessa società di trasporti. Pertanto gli studenti, le persone anziane, i portatori di handicap, sappiano che un servizio pubblico per i nostri concittadini non è un diritto. Ricordiamo che l'M1, la linea che porta i nostri operai e studenti a Licola e Pozzuoli risulta, principalmente nelle ore mattutine, stracolma di operai extracomunitari e i nostri concittadini sono costretti a rivolgersi a mezzi privati, spesso abusivi. Di fronte a questa realtà "nuova", occorre organizzarsi e aumentare le "corse"  per evitare disagi a tutti, qualcuno afferma che gli extracomunitari non pagherebbero il biglietto. Quindi? Si trovino le  soluzioni adeguate per evitare che come al solito il disagio ricada unicamente sui cittadini più deboli. Diversamente intervengano  economicamente la Regione o la Provincia, attraverso quei fondi straordinari per simili emergenze che pur esistono, evitando di fare passerelle alle manifestazioni e riempirsi la bocca con parole intrise  di solidarietà e integrazione, quando alla fine viene scaricato il tutto sui cittadini locali, creando poi intolleranza verso lo "straniero" e "guerra"  tra poveri”.
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