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FINISCE L' ERA DI BIASIO AL CONSORZIO IDRICO, il Tribunale ordina l' elezione del Presidente ed Assemblea. Bagarre nel PD

21 / 09 / 2017

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Redazione

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Il giudice della III sezione del tribunale civile, Marco Pugliese, ha accolto il ricorso presentato da cinque sindaci Antonello Velardi, Annamaria Dell'AprovitolaVirgilio Pacifico, Anacleto Colombiano e Gaetano Tessitore, che stanno chiedendo da tempo la convocazione dell'assemblea del Consorzio Idrico Terra di Lavoro per l'elezione del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione. I sindaci hanno deciso di rivolgersi al tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto la loro richiesta.

Scrive il giudice accogliendo il ricorso: "Si è chiesto che l'autorità giudiziaria ordini la convocazione dell'assemblea del consorzio, atteso il diniego dell'organo a ciò deputato. I comuni non hanno impugnato un provvedimento amministrativo lesivo di interessi legittimi, ma hanno chiesto la tutela del diritto di iniziativa dei consorziati avverso una mera inerzia del soggetto tenuto a un dato adempimento. Il pregiudizio irreparabile dei comuni sussiste in quanto, come dedotto in domanda, l'ingiustificato rifiuto del presidente dell'assemblea del consorzio pregiudica il corretto funzionamento dei suoi organi fondamentali. Tali organi (vicepresidente dell'assemblea del consorzio, presidente, vicepresidente e componenti del consiglio di amministrazione, componenti del collegio dei revisori dei conti) benché scaduti continuano ad operare. La circostanza che gli stessi possono continuare ad operare in cd. regime di "prorogatio" fintantoché non vengono sostituiti non esclude la sussistenza del predetto grave pregiudizio. Infatti, l'istituto della proroga è strumentale e servente alla fisiologica sostituzione delle relative cariche. Gli organi del Consorzio, benché in regime di proroga stanno operando ponendo in essere atti sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. Risulta, quindi, che l'ente sta adottando, in assenza delle necessaria rappresentatività dei suoi organi, atti fondamentali per la vita consorzio e, dati i loro riflessi, sugli ambiti territoriali di competenza dei comuni consorziati (a parte l'approvazione dei bilanci di esercizio, si pensi all'aggiornamento delle tariffe e ai criteri di convenzionamento del servizio idrico per la popolazione)".

Una sentenza che, di fatto, metterà fine alla gestione di Pasquale Di Biasio, riferimento di Nicola Caputo, e che consentirà una nuova maggioranza costruita dai sindaci vicini Pd Stefano Graziano e Giovanni Zannini. Il magistrato Pugliese ha quindi ordinato al presidente dell'assemblea dei sindaci del Consorzio Idrico Giancarlo L'Arco di convocare in breve tempo le nuove elezioni, altrimenti è facile prevedere la nomina di un commissario ad acta che lo farà.

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