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RIFIUTI & AFFARI | Bandi su misura: condannati Iavazzi e Sorbo

18 / 02 / 2019

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Redazione

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I primi verdetti dei giudici sono stati di condanna per alcune delle persone coinvolte all'interno dell'inchiesta denominata "Assopigliatutto" e incentrata intorno al sistema messo in piedi dall'imprenditore di Gioia Sannitica, Luigi Imperadore.

Secondo la Procura aveva ideato un sofisticato sistema per aggiudicarsi diverse gare di appalto fra cui lavori per opere pubbliche e gestione rifiuti urbani. L'inchiesta portò, qualche anno fa all'arresto di una ventina di persone fra imprenditori, politici, amministratori e professionisti.

Pochi giorni fa i giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno emesso il loro verdetto relativamente agli imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Il giudice per l'udienza preliminare ha condannato Francesco lavazzi di Caserta, proprietario della Impresud; l'imprenditore Luciano Sorbo di Casapulla; Gennaro D'Onofrio (membro della gara del Comune di Casagiove), Antonio Menditto di Pietralemara; l'ingegnere Ernesto Palermiti di Casagiove (ex dirigente del Comune di Piedimonte Matese). Le pene vanno dagli 8 mesi ad un anno e 4 mesi di reclusione (tutte sospese).

Gli imputati erano finiti alla sbarra perché accusati di aver costruito su misura i bandi per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti nei comuni di Piedimonte Matese, Alvignano e Casagiove.

francesco iavazzi impresud Luigi Imperadore
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