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PIZZO AL CLAN | Volevano dar fuoco all'azienda: 3 arresti. I NOMI

25 / 10 / 2019

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Redazione

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“Dacci i soldi o incendiamo il capannone”. Arrestati gli estorsori dei Casalesi

Hanno minacciato di dar fuoco al suo capannone del fieno per ottenere i soldi per un fittizio servizio di ‘guardania’ imposto all’imprenditore del settore bufalino. I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, a a riscontro di complessa e tempestiva attività investigativa coordinata dalla DDA di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli nei confronti di due pregiudicati locali e di un incensurato, per tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso.

I sottoposti a custodia cautelare in carcere sono Francesco Martino, 60 anni,  Pasquale Verrone, pregiudicato di 49 anni, e D.F., incensurato di 53 anni.

Le indagini avviate nel mese di settembre 2019 dai carabinieri dalla Sezione Operativa del citato Reparto, mediante pedinamenti ed attività d’intercettazione, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine a un tentativo di estorsione, condotto da aprile ad ottobre di quest’anno, ai danni di un imprenditore del settore bufalino nel comune di Cancello ed Arnone.

I destinatari del provvedimento, minacciando di dar fuoco al capannone del fieno della vittima e presentandosi più volte presso l’azienda e presso la sua abitazione, facevano valere la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza di uno di loro al clan dei Casalesi, già due volte condannato con sentenze irrevocabili per reati specifici, e tentavano così di ottenere il pagamento di 4mila euro quale tangente estorsiva per il fittizio servizio di “guardiania” da loro imposto all’imprenditore, somma in realtà comprensiva degli “arretrati” per gli anni passati in carcere dall’appartenente al clan.



 

ARRESTI clan dei casalesi
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