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L' EX BOSS DEI CASALESI | Francesco Schiavone ha il tumore. Lettera aperta delle madri di Casal di Principe: “Hai avvelenato i terreni e la nostra gente"

08 / 07 / 2018

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Redazione

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Francesco Schiavone, alias Sandokan, l' ex boss del clan dei casalesi sarebbe gravemente malato di tumore. L’uomo, arrestato l’11 luglio del 1998, è detenuto in regime di carcere duro, ma presto potrebbe finire al centro di un caso analogo a quello che ha visto protagonista il boss stragista della mafia, Totò Riina per il quale gli avvocati hanno più volte chiesto una “morte dignitosa” lontana dalle celle del regime carcerario. 

Sandokan è detenuto ininterrottamente al carcere duro dal 1998: tra pochi giorni saranno 20 anni esatti dall’arresto effettuato dalla squadra mobile a Casal di Principe dove si nascondeva insieme alla sua famiglia. Dal 2010 al 2017, tutti i suoi figli sono stati coinvolti, chi per un verso chi per l’altro, in indagini di camorra: soltanto Ivanhoe ne è uscito finora assolto.

In queste ore, dopo la scoperta della malattia di cui è affetto il noto ex boss della criminalità organizzata sono state molti i commenti. I tantissimi genitori dei bambini della Terra dei fuochi, affetti da gravi patologie, tra cui quelle tumorali, hanno deciso di scrivere una lettera pubblica in cui si rivolgono al noto esponente del clan dei casalesi.

Sandokan, Alias Francesco Schiavone ha il CANCRO. Lo comunicano tutti, amici, giornalisti, persone da ogni luogo ed ogni dove.. sappiamo cos’è IL CANCRO, lo conosciamo FEROCE, malvagio, che annienta e devasta. Lo hai incontrato a 64 anni circa, sarà dura, enormi dolori accompagnano le cure a questo male. Proviamo solo ad immaginare che se su un adulto fa effetto, cosa possa essere su un BAMBINO. Bambini figli di un antica terra meravigliosa. Provate a pensare cosa sia stato il nostro calvario, lasciare impotenti che i nostri figli piccoli, fragili e soprattutto INNOCENTI venissero annientati dalla malattia, vederli nonostante tutto ridere, ignari del male che gli camminava dentro. Credevano di ritornare spensierati a giocare, i nostri cuccioli, ma a noi bastava semplicemente che restassero nelle nostre braccia, dove nemmeno chiedendo a Dio, ogni notte insonne, il tanto atteso miracolo, si è potuto realizzare. Li vedevamo consumarsi dalle chemio, e nemmeno a fare cambio con la nostra stessa vita siamo riuscite, l’abbiamo chiesto talmente di quelle volte che la testa scoppiava tra lacrime silenziose e larghi sorrisi, pur di non togliere a loro la forza di combattere e la speranza di riuscire a guarire. Abbiamo oggi un cuore lacerato, viviamo cercando di donare quell’immenso amore attraverso la luce di quei figli assenti con il corpo, ma vivi nell’anima. Noi mamme abbiamo sconfitto la MORTE, si l’abbiamo vinta, finché avremo vita loro vivranno attraverso noi, perché quell’amore ha bisogno ancora di dare, esprimersi, non abbiate timore nell’ascoltarci, condividere aiuta il mondo a rinnovare quella promessa di eterno amore, dalle madri nasce tutto, può finire tutto, in noi si racchiude con Dio l’alfa e l’omega, egli ne è consapevole, ci aiuta a reggere un dolore con dignità. Francesco Schiavone, lei ora saprà come si affronta il Cancro, penserà al suo male e al tanto che ha fatto.. ci avvelenava i terreni e la nostra gente mentre si arricchiva sempre più, non ci badava, erano affari, patti con collusi. Magari la difficile vita condotta nel clan non le dava spazio alla sensibilità, alla fragilità, sarebbero state debolezze, ed un mafioso non può concederselo. Noi, invece, non inquiniamo i nostri sentimenti con parole dispregiative, maledizioni, ma sarà messo al cospetto di una coscienza che brucia come il fumo nero che ci ha avvelenato. Tutti siamo umani, non sovrani, ora lo avrà capito. Le MAMME di questi Angeli.

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