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RIFIUTI TOSSICI | Tonnellate di veleni sotterrate nelle strade. 15 ARRESTI, ci sono anche i fratelli Ventrone. I NOMI

27 / 02 / 2019

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Redazione

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La Squadra Mobile di Milano ha eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere, 4 ai domiciliari). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, trasportati dal sud Italia al Nord Italia, gestione dei rifiuti non autorizzata, realizzazione di discariche abusive, intestazione fittizia di beni e calunnia.

Quasi 9mila tonnellate di veleni sarebbero sotterrati nella campagna tra Trecenta e Giacciano con Baruchella. E ci sarebbe il rischio di nichel, cromo, piombo e cloruro "nascosti" nelle strade di ben 19 Comuni polesani. L'inchiesta ha coinvolto  due aziende della Bassa Veronese accusate di ricevere, trasportare e gestire abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti, tra cui scorie e ceneri pesanti. Veleni che venivano utilizzati per realizzare strade interpoderali in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.

Sotto accusa  il “concrete green”, materiale di cui sono state prodotte 718mila tonnellate tra il 2013 e il 2016 di cui 309mila sarebbero state usate per rilevati stradali, su strade più o meno “bianche, nelle forme di conglomerato cementizio preconfezionato a basso dosaggio di cemento (non strutturale). Le carte della Dda svelano “il conferimento” a Corbottolo di Trecenta, località sulla sponda sinistra del Canalbianco: tra il 27 febbraio e il 17 marzo 2014 vi arrivarono ben  7.732 tonnellate del materiale incriminato, attraverso 318 viaggi.

Ma anche, poco lontano, a Barchetta nel febbraio del 2014, sarebbero arrivate altre 900 tonnellate di veleni. Tutto avrebbe origine da un maxi sequestro nel Milanese per  l'indagine partita dopo l'incendio del 14 ottobre scorso, gli investigatori hanno individuato altri capannoni appositamente affittati dagli indagati (anche servendosi di «teste di legno») in località Fossalta di Piave (Venezia), a Meleti (Lodi) e Verona San Massimo (Verona). 

I NOMI DEGLI ARRESTATI Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere c'è Aldo Bosina, di 55 anni, amministratore della Ipb Italia srl, ritenuto «promotore ed organizzatore del traffico di rifiuti». È inoltre indagato per calunnia. In manette anche il 61enne Giancarlo Galletti e Mauro Zonca, di 59 anni, quest'ultimo amministratore di diritto della stessa società fino all'8 giugno 2018. Massimo Sanfilippo, di 50 anni, amministratore di fatto della Winsystem Groups srl, società intermediaria nel traffico di rifiuti diretti ai capannoni di via Chiasserini, Verona San Massimo e Meleti. Pietro Ventrone, di 35 anni di Maddaloni, amministratore di fatto della Waste Solution srl, società intermediaria nel traffico dei rifiuti, nonché della GEA LOG srl. Valentino Bovini, di 45 anni, dipendente della GEA LOG srl come autotrasportatore. Arrestato anche Joskwa Colombo, di 44 anni, amministratore di diritto della Winsystem Groups srl, società intermediaria nel traffico di rifiuti.

Sono state invece messe ai domiciliari altre quattro persone, tra cui il fratello di Ventrone, che risulta titolare di una società di trasporti utilizzata proprio per "muovere" gli enormi carichi di rifiuti. “

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