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Furbetti del cartellino e falsi certificati : 15 richieste di rinvio a giudizio

28 / 07 / 2017

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Antonio Bruno

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Fu una dipendente del Museo Atellano che, lodevolmente, denunciò il malaffare imperante all'interno dell'organico. Tanti i furbetti del cartellino ma anche falsi certificati medici che consentivano congedi per malattia a persone che, in realtà, stavano benone e che ricevevano visite fiscali a dir poco compiacenti. Quell'indagine è arrivata ad una svolta ed oggi dei 19 indagati di allora, quindici rischiano il processo visto che sono stati oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aversa-Napoli Nord. L'udienza preliminare si svolgerà il prossimo 11 ottobre. Il dettaglio delle varie contestazioni di reato lo potrete leggere nel decreto che pubblichiamo integralmente in calce a quest'articolo.

Qui, in sintesi, vi elenchiamo solo i nomi di quelli che sono diventati, formalmente, degli imputati: 

Tobia MendittoGiuliano PellegrinoSantina D'Ambrosio, difesi dall'avvocato Raffaele Costanzo.

Nicola Oliva, medico il quale avrebbe attestato, in falsi certificati, stati di malattia inesistenti proprio per Tobia Menditto.

Gli altri indagati sono: Giosuè Moscato, Luigi Santoro, Giuseppe Frippa, Emilio Castellano, Francesco De Cristofaro, Giuseppe La Ventura, Franceso Misso, Immacolata Rammairone, Francesco Donato Pellino, Eugenio Iannucci, Elena La Forgia, direttrice del Museo Atellano.

 

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