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Schiaffi e pugni alla moglie davanti ai figli: condannato noto imprenditore. IL NOME

22 / 05 / 2019

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Redazione

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L’imprenditore maddalonese, Gaetano Longobardo, 64 anni, è stato condannato, al termine del rito abbreviato, a 2 anni e 2 mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice Pacelli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, pubblico ministero Capone. L’uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Longobardo, ha subito la condanna per maltrattamenti gravi, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 64enne era stato arrestato il 7 ottobre 2018 perchè aveva offeso ed aggredito la moglie C.G., oggi parte civile nel processo.

E non era la prima volta che la donna subiva il comportamento violento del marito, accompagnato sempre da frasi minacciose ed offensive: “Ti devo ammazzare“, “Ti taglio la testa” “Zoc…a”, “Tr..a“, in alcune circostanze anche in presenza del figlio e della fidanzata di quest’ultimo.

Durante il Capodanno del 2016, ad esempio, dopo un litigio, Longobardo prese la moglie a schiaffi sul viso, la spinse, facendola cadere a terra e provocandole la frattura dell’omero della spalla sinistra. La donna finì in ospedale, ingessata e con una prognosi di 30 giorni.

In una seconda occasione, le strappò il telefono di mano, le tirò i capelli, prendendola ancora a schiaffi e pugni. Lei tentò di difendersi, afferrando prima un posacenere, per poi scappare e rifugiarsi in auto. Il marito allora prese a calci la vettura.

A quel punto, intervennero le forze dell’ordine che la malcapitata aveva chiamato in suo soccorso. L’imprenditore, alla vista dei carabinieri, inguriò anche i militari dell’Arma, minacciandoli di morte. Fu ammanettato in flagranza di reato. Era il 7 ottobre 2018.

Gaetano Longobardo condannato maddaloni
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