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LA FOTO | Niente privacy in tribunale: fascicoli d'indagine accessibili a tutti

06 / 06 / 2018

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Redazione

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Negli ultimi giorni siete stati tempestati da decine e decine di email che vi chiedevano di prendere visione del nuovo regolamento sulla privacy e dell’adeguamento al GDPR? Tranquilli, siete in buona compagnia: dal 25 maggio scorso è infatti entrato definitivamente in vigore il nuovo regolamento europeo in materia di privacy e trattamento dei dati personali, il cosiddetto GDPR, ovvero General Data Protection Regulationovvero “regolamento generale sulla protezione dei dati”.

Invece, non c'è rispetto della privacy nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere: decine, forse centinaia di fascicoli sono abbandonati per i corridoi, in stanze ed armadi accessibili a chiunque. Fascicoli giudiziari a portata di mano, da sfogliare e prelevare. Accessibili a tutti, in barba a ogni norma che impone il rispetto della privacy.

Del resto, lì dove sono stati abbandonati, in bella vista, molti fascicoli saranno stati anche dimenticati da chi avrebbe dovuto custodirli con cura. Basta aprire qualche armadio per apprendere passaggi delicati e dolorosi della vita di chi ha avuto guai giudiziari: intercettazioni, testimonianze, accertamenti finiti in inchieste che, magari, nel frattempo sono state anche archiviate.

"I fascicoli dei vari processi devono essere impermeabili agli accessi esterni", sostiene un grupo di avvocati. "Tutto ciò che fa parte del lavoro delle cancellerie, crediamo che sia quotidianamente coperto dall’attenzione delle persone che vi sono dedicate. Se ci sono, inevitabilmente, delle disfunzioni bisognerebbe rimediare a esse e quindi intervenire secondo le contingenze. Considero che questo si possa fare senza interventi di carattere particolare perché riguarda l’attenzione e la delicatezza con cui si gestiscono le attività professionali nel palazzo".

Il discorso fila in teoria ma, nei fatti, una delle immagini che abbiamo raccolto dimostra che non è così, che quella "attenzione" e "delicatezza" non sempre sono garantite da chi dovrebbe. E che centinaia di fascicoli, che dovrebbero essere tenuti sottochiave, sono alla mercé del primo che passa, chiunque esso sia.

privacy gdpr tribunale
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