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ARRESTATO AVVOCATO CASERTANO | Forniva 'soffiate' sulle OPA a parenti ed amici

14 / 03 / 2018

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Redazione

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Lo schema, nel mondo della finanza, è dei più classici e collaudati: si dispone di informazioni privilegiate che riguardano l’imminente operazione straordinaria di una azienda e si comprano, o si fanno comprare a qualcuno, le azioni di quella stessa azienda, scommettendo su un loro rialzo o ribasso sull’onda della notizia. 

Secondo la ricostruzione di Consob, una delle menti da cui parte tutto è Germano Urgeghe, 44enne di Caserta ed ex professionista dello Studio Cordeiro Guerra & associati, specializzato in tematiche tributarie. Per Urgeghe, nell’ambito dell’inchiesta dei pm milanesi, è già stata disposta la custodia cautelare in carcere a San Vittore: si tratta del primo caso in Italia di arresto per insider trading. Nei suoi confronti, Consob ha deciso una sanzione amministrativa particolarmente salata: 420 mila euro. E’ lui, stando a quanto raccontato dal Corriere della Sera, che si faceva chiamare “Gordon”, in omaggio al Gekko del film Wall Street.

Secondo Consob, Urgeghe, “in possesso dell’informazione concernente la promozione di un’Opa volontaria sulla totalità delle azioni Buongiorno di cui conosceva il carattere privilegiato, ha acquistato per conto proprio azioni Buongiorno utilizzando tale informazione”. Inoltre, Urgeghe, “ha comunicato ai sig.ri Marco Cecchini, Antonello Urgeghe, Giuseppe Marco La Mela, Luca Vestini, Paolo Leonardo Di Nunno, Cristian Pancotti, Luca Giovanni Rosiello e Piero Benzi, al di fuori del normale esercizio di un lavoro, di una professione, di una funzione o di un ufficio, tale informazione”. 

A detta di Consob, nel gruppo di investitori che abusano di informazioni rilevanti, “rivestono un ruolo centrale i sig.ri Germano Urgeghe, Damiano Tomassini, Marco Cecchini e Riccardo Sangiorgi, perché ogni componente del ‘gruppo di investitori’ è collegato ad almeno uno di loro; tali soggetti sono legati tra loro da stretta amicizia, basata su continui contatti e frequentazioni”. Insomma, è da loro che partono gli illeciti e che vengono trasmessi a familiari e conoscenti.

Tra i familiari a cui vengono spifferate le notizie esclusive, si distingue Antonello Urgeghe, classe 1971 e fratello di Germano, che ricopre un ruolo particolarmente delicato: nel settembre del 2016 è diventato  comandante provinciale della Guardia di Finanza di Nuoro. Ebbene, secondo Consob, come visto dopo avere appreso l’informazione privilegiata dal fratello, ha acquistato azioni per sé ed è stato multato per 130 mila euro. Ha comprato per conto proprio anche Matteo Bosi, nato a Correggio nel 1985, sanzionato con 150 mila euro. Mentre l’ex Mediobanca Maldese, barese, classe 1985, multato per 200 mila euro, ha comprato titoli per sé e li ha fatti comprare a un’altra persona. Consob segnala “l’atteggiamento trasparente e collaborativo” di Maldese, che secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, per evitare di essere arrestato, avrebbe collaborato anche con i pm milanesi che seguono l’indagine collegata.

 

Germano Urgeghe arrestato
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