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Gigi D'Alessio ancora furioso per l'ambulanza ferma in ospedale a Caserta

14 / 03 / 2016

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Redazione

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Gigi D'Alessio torna ad affrontare il caso dell'ambulanza donata all'ospedale di Caserta grazie al suo concerto davanti alla Reggia ed agli sponsor che lo hanno sostenuto. Lo ha fatto stamattina durante un convegno sugli ecoreati a Napoli che ha sollevato non poche polemiche. Alcune associazioni forensi, come ha riferito Gennaro Demetrio Paipais, presidente dell’Unione dei giovani penalisti, non hanno gradito la presenza del cantante “perché indagato” e “hanno cercato di far saltare il convegno”. “Eppure dovrebbero essere proprio loro – ha detto Paipais – a conoscere il principio di presunzione di innocenza, prenderò provvedimenti nelle sedi opportune”. 

Dal canto suo, D’Alessio ha raccontato la sua esperienza di impegno per la Terra dei Fuochi e delle difficoltà che ha incontrato. “Abbiamo raccolto fondi con il concerto davanti alla Reggia di Caserta e siamo riusciti a donare un’ambulanza per l’emergenza neonatale – ha affermato l’artista – eppure al momento è ferma e non si sa il perché”. “Io ho fatto quello che dovevo e allo sponsor proposi la mia faccia in cambio di un aiuto per il territorio, cosa che è stata fatta – ha aggiunto -. Loro hanno devoluto 30 centesimi a confezione e abbiamo raccolto 500 mila euro, eppure il giorno dopo il concerto ci hanno detto che avevamo inquinato con le bottiglie di plastica”. E ancora: D’Alessio ricorda di aver iniziato a raccogliere fondi per il pronto soccorso dell’ospedale Santobono-Pausillipon e il suo impegno per l’ospedale Moscati di Aversa. Resta però il rammarico: “Non ho fatto nulla”. “Spero che nessuno abbia mai bisogno di quell’ambulanza ferma – ha sottolineato – e questo al di là dell’aver cancellato il mio nome”. Fatto sta che “dopo quel gossip, è successo che dalle aziende ho ricevuto solo rifiuti”. “Io propongo loro di spendersi per il territorio e loro mi dicono di no – ha concluso – le aziende non vogliono più investire”.

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