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TRUFFA ON LINE | Condannati marito e moglie: hanno raggirato quasi cento persone . I NOMI

23 / 11 / 2018

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Redazione

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Il Gip Saladino del tribunale Napoli Nord ad Aversa ha emesso la sentenza contro i membri dell’organizzazione dedita alle truffe online. I capi dell’associazione, attiva a Parete, come ricostruito dalle indagini dei carabinieri erano Gilda Ucciero e Raffaele Pezone, marito e moglie, condannati a 4 anni e 4 mesi e a 3 anni di reclusione.

Insieme con loro sono stati condannati anche Lorenzo Improta e Salvatore Ferrara (2 anni e 4 mesi); Tommaso Visconti (2anni); Davide Zoppo (1 anno e 8 mesi); Francesco Formisano (1 anno e 6 mesi); Francesco Santini (1 anno e 4 mesi); Monia Ferrara (7 mesi); Agostino Iavarone (6 mesi) e Marcello Moccia (4 mesi). Visconti, Zoppo, Formisano, Ferrara, Iavarone, Moccia e Santini beneficiano della sospensione della pena. 

Gli undici indagati ammessi al patteggiamento furono coinvolti con altre 10 persone (21 gli arresti complessivi) in una vasta operazione condotta dai carabinieri di Parete. Per Francesco Improta è stata richiesta l'archiviazione, mentre un altro indagato verrà processato a dicembre con l'abbreviato.

L'operazione è stata denominata "Lady Swindle", dove Swindle è il termine inglese che sta per "Truffa", un "omaggio" alla Ucciero che era la "voce" protagonista di tutte le truffe. Vittime del raggiro, che avrebbe fruttato agli appartenenti all'organizzazione almeno 134mila euro in poco più di un anno, sono decine di giovani donne residenti in tutta Italia; almeno ottanta i casi accertati in 42 province.

Le vittime dei raggiri, dopo aver pubblicato sui vari siti di annunci, diverse inserzioni, venivano contattati dai truffatori i quali, fingendosi avvocati chiedevano il pagamento di grosse cifre in denaro su carte poste pay.

 

 

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