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Giunta senza donne, il sindaco `blocca` il Tar e revoca gli assessori a 24 ore dalla sentenza

25 / 09 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il sindaco di Falciano del Massino Giosuè Santoro ‘bypassa’ il giudizio del Tar Campania sul ricorso presentato per l’assenza di donne nella giunta comunale revocando tutti gli assessori a 24 ore dalla sentenza. Una mossa che ha fatto andare su tutte le furie coloro che avevano proposto il ricorso. In particolare le  firmatarie ricorrenti tra le quali Gianna Novelli, Paola Broccoli, Palmina Manica, Anna Iannalli, Concettina Indirizzi, Olimpia Azzurretti e Rosida Baia cordinatrice provinciale del Pd  e i rappresentanti dell ’Associazione Falciano Futura, i consiglieri Corrado Freddino e Igor Prata, i segretari di SEL Giuseppe Di Gregorio e del Pd Domenico Marino, nel constatare “il perpetuarsi di una cultura politica discriminatoria e maschilista, censurano il comportamento pretestuoso e furbesco della amministrazione il Gabbiano, che non solo sfugge le regole democratiche, ma si sottrae artatamente al giudizio scontato della giustizia amministrativa. E’ evidente – aggiungono - che l'azzeramento della giunta è stato funzionale solo ed esclusivamente ad evitare la sicura pronuncia di illegittimità da parte del Tar, alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale formatosi in materia. Sotto il profilo dell'opportunità, appare quanto mai strano che il Comune prima conferisce incarico ad un legale per la costituzione in giudizio, impegnando in delibera fondi per il compenso professionale di Zannini, peraltro padre del capogruppo di maggioranza consiliare, e poi, resosi definitivamente conto della debolezza delle difese di Zannini, azzera la giunta”. “In altri termini – ha spiegato l’avvocato Marco Longobardi, legale delle 17 ricorrenti - la revoca del provvedimento impugnato innanzi il Tar Napoli per evidente illegittimità, impedisce al giudice amministrativo una pronuncia nel merito, poichè allo stato non esiste più tale provvedimento.  E’ evidente, dunque, che l'azzeramento della giunta è stato funzionale solo ed esclusivamente ad evitare la sicura pronuncia di illegittimità da parte del Tar, alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale formatosi in materia”.
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