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PERMESSI FACILI | Soldi in cambio di false residenze: sospeso il funzionario del Comune

03 / 05 / 2018

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Redazione

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Sospeso dalle sue mansioni Giuseppe Cembrola, il funzionario dell'Ufficio Anagrafe del Comune di Maddaloni arrestato nell’ambito delle inchieste sulle false residenze a cittadini brasiliani. Stipendio ridotto del 50%.

Si tratta di un provvedimento dovuto a seguito delle indagini ancora in corso da parte della Procura di Benevento sulla vicenda che riguarda i falsi permessi a brasiliani. Lo stesso provvedimento, circa cinque mesi fa, fu adottato anche nei confronti di Michele Della Peruta, funzionario dell'area tecnica tratto in arresto per quanto riguarda le indagini inerenti i 'falsi bollettini' del condono.

Cembrola fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare insieme con Silas Silva De Araujo, Gaetano Mele, Michele Maravita. L'accusa, a vario titolo, per i 4 è favoreggiamento, continuato e pluriaggravato dell'immigrazione clandestina e di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Le indagini, condotte mediante numerose intercettazioni telefoniche, ha accertato come il brasiliano Silva De Araujo gestiva un flusso di persone brasiliane, provenienti quasi tutte dall'Inghilterra, al fine di far ottenere la cittadinanza italiana, e quindi la carta d'identità al Comune di Maddaloni. 

In tale contesto si è rivelata fondamentale la figura del funzionario Cembrola che, utilizzando documenti consolari falsi, attribuiva la cittadinanza italiana jure sanguinis a cittadini brasiliani senza che avessero titoli per ottenere il riconoscimento. I brasiliani per ottenere i documenti versavano alla cricca 1000 euro, raccolti da Silva De Araujo e Maravita che poi versavano la quota a Cembrola e Mele per il loro contributo.

 

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