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CAMORRA & AFFARI | Sequestrate società, case e 300mila euro sui conti correnti ad affiliato 'emigrante'

08 / 11 / 2019

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Redazione

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La Dia di Firenze ha sequestrato beni e conti correnti nei confronti di Giuseppe Di Girolamo, 60 anni, considerato dagli investigatori un esponente della camorra radicato da molti anni in Toscana, nella Maremma. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, scaturisce, fanno sapere gli investigatori, da una misura di prevenzione patrimoniale firmata dal direttore della Dia, generale Giuseppe Governale.

Le indagini economico patrimoniali condotte dalla Dia hanno dimostrato la sproporzione tra la capacità reddituale del 60enne e quella dichiarata al fisco, portando al sequestro di una società con sede legale a Grosseto, tre immobili ad Aversa e rapporti bancari e finanziari, in Italia e all'estero, per un valore di 300mila euro.

Estorsioni ai commercianti, condannato ex cutoliano

Da ex cutoliano a titolare di un albergo a Follonica. E' questa l'ascesa di Giuseppe Di Girolamo, alias Peppe 'o biond, per il quale la Corte di Cassazione ha pronunciato nell' Agosto del 2018 la propria sentenza di condanna in ordine al reato di estorsione. I giudici della Suprema Corte hanno confermato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva riformato la pena inflitta in primo grado ed escludendo l'aggravante mafiosa ha condannato Di Girolamo alla pena di 4 anni di reclusione. 

Giuseppe Di Girolamo, divenuto poi collaboratore di giustizia pur senza ottenere la protezione per il suo status, è il fratello di Carmine Di Girolamo, detto o' sbirro, protagonista di una clamorosa fuga dal carcere di Padova nel 1994 insieme a Felice Maniero, alias Faccia d'Angelo, capo della mala del Brenta, operante in Veneto.   



 

Giuseppe Di Girolamo sequestro
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